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Tomo secondo.
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Vita di Raffaello da Urbino . irr

che ancoraché sia fatto con aria celeste , accompagnato dalle armi diferro , ed' oro , ha nondimeno bravura j e forza , e terrore , avendo giàfatto cader Lucifero , e quello con una zagaglia gettato rovescio ; in.somma fu sì fatta quest’ opera , che meritò averne da quel re onoratis-simo premio- Ritrasse Beatrice Ferrarese , ed altre donne , e parti- *

colarmente quella sua, e altre infinite 1 . Fu Raffaello persona molto peP. III. Q__ amo-

i Del ritratto della donna , chesi teneva Raffaello, si è parlato piùaddietro . Aggiungo , che Raffaellose ne serviva per tenere al natura-le , quando faceva i suoi studj peri quadri , che doveva dipignere.Egli eia dotato di somma civiltàe creanza, e per questo era nelparlare , e nell’ operare , e nellacivile conversazione onestissimo .Quindi è, che non si trovano nel-le sue pitture cose disoneste, co-me era 1’ usanza de' pittori de’suoi tempi . Ma nel fare li studjpe '1 gran desiderio, che aveva digiugnere ali’ eccellenza , usava didisegnare prima nude quelle figu-re , che egli poi voleva nell’ ese-cuzione vestire di panni . Questosi vede ne’ suoi dilegui, che sonorimasi nelle più celebri raccolte,alcuni de’ quali sono stati intaglia-ti in rame per opera del signorCrozat, e in una stampa, che rap-presenta Alessandro Magno , e Rossane intagliata in antico. Il signorMariette , che possiede una rac-colta notabile di questi disegni, as-serisce , che fra essi ve ne sono al-cuni , da' quali si conosce chiara-mente , che egli teneva al natura-le questa sua donna, perché nonsolo vi è la medesima fisonomia nel-la faccia, ma anche i medesimi di-fetti in qualche parte del corpo ,come erano le cosce troppo gros-se . Dal che si ricava un bello in-segnamento , ed è, che quando sidisegna qualche cosa dal naturale,bisogna stare strettamente attacca-

ti alla Natura , per non dare nell'ammanierato , come vi hanno da-to ordinariamente moltissimi pitto-ri dopo i tempi di Raffaello finoai Caracci , e ai loro scolari, do-po de’ quali sono tornati alle for-me ammanierate più che prima .E’ ben vero , che Raffaello dopoavere fi stato su la carta le vereforme ricavate dalla Natura, le an-dava con gran considerazione ri-formando , e correggendo, secon-do le belle forme, che aveva fa-miliari nella sua mente appresedal? opere de’ Greci . Il Vasaridice qui, che Raffaello fece moltialtri ritratti di donne . Frà essinon era da trascurarsi quello diGiovanna d’ Aragona regina di Si-cilia , e Viceregina di Napoli pelsuo fratello Ferdinando re di Spa-gna detto il Cattolico . Questa si-gnora era una delle bellezze di Si-cilia , e per questo il Cardinale de’Medici la fece ritrarre, e donò ilritratto a Francesco primo . Il qua-dro è ammirabile , e il signor Cro-zat lo fece intagliare da Chereauper la sua raccolta . Di esso parlail Vasari nella vita di Giulio Ro-mano , come anche di altri quadridi Raffaello , che era più propriodi parlarne qui, poiché quantunquein essi lavoraste Giulio , tuttaviaRaffaello ne su ? inventore, al qua-le sempre si dee la prima gloria .Fece anche Raffaello molti ritrattid’ uomini, e parecchi ne sono , etutti stupendi nella galleria delGranduca . Uno de’ più famosi è

quello