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Tomo secondo.
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Vita di Raffaello da Urbino , 125

cardinale Colonna un lan Giovanni in tela , il quale portandogli per labellezza sua grandissimo amore, e trovandosi da un' infermità percolici,gli fu domandato in dono da Messer Jacopo da Carpi medico , che loguarì ; e per averne egli voglia , a se medesimo lo tolse , parendogliaver seco obbligo infinito ; ed ora si ritrova in Fiorenza nelle mani diFrancesco Benintendi 1 . Dipinse a Giulio cardinale de' Medici, evicecancelliere una tavola della trasfigurazione di Cristo per man- Tavola famosa deli*dare in Francia , la quale egli di sua mano , continuamente lavorando, Tratsigurauont *ridusse ad ultima perfezione 2 z nella quale storia figurò Cristo trasfi-gurato

x Questo è il samolo s. Giovan-yannino rappresentato d’ età fan-ciullesca di circa a 14. anni , chealza il braccio destro, e punta unpiede sopra un sasso, tutto nudofuori che coperto , dove si dee , dauna pelle di tigre . Se ne vedeuna copia presso il Duca d’ Orle-ans in Francia, e quivi è statointagliato da Francesco Chereau ;una pure ne è in Bologna nellestanze del gonfaloniere, e una nelpalazzo pontificio di Monte Ca-vallo , che Clemente XII. compròper 2000. scudi dal collegio de’Maroniti, a cui era stato lasciatoda un cardinal Caraffa , ed è ec-cellente , e ben conservato , co-me anche quello di Bologna . Maquesto par colorito da Pierin delVaga, o dal Fattore, e quello diMonte Cavallo per le tinte oscu-re pare, che mostri chiaro la ma-niera di Giulio Romano . Ho chia-mato copie questi quadri, perchésono dipinti sulla tavola, dove cheil Vasari qui dice , che Raffaellolo di pinse in tela, e in tela appuntoè quello, che si conserva nella gal-leria Medicea nella stanza dellaTribuna ; e se anche non ci fossequesto riscontro per crederlo origi-nale , 1’ eccellenza del colorito so-pra tutti gli altri dimostra ad evi-denza esser’ opera del pennello so-prumano di Raffaello . Lo stessoho detto di quello, eh’ è in Francia ,suppostolo dipinto in tavola . Si

dice , che questo vi fosse portato dìFirenze dal Concino, che fu poi ilmaresciallo d’ Ancre favorito del-la regina Maria . Un altro 5. Gio-vannino della stessa età pur di Raf-faello è tra quadri del re di Fran-cia , che sta a cavalcioni a un tron-co d’ albero , ed è intagliato daSimone Valee.

2 F' stata più volte questa ta-vola intagliata in rame prima nel1538. dagli scolari di Marcanto-nio , e poi da Michelangelo Ma-celli , e ultimamente con grandeeccellenza da Niccolò Dorigny. IlCardinal Giulio de’ Medici , chelu poi Clemente Settimo , la fecefare per mandare a Narbona, del-la qual città egli era arcivescovo.Ma essendo morto Raffaello, e la-sciata questa tavola non intera-mente finita, fu posta ali’ altar mag-giore di 5. Pietro in Molitorio,dove si trova di presente. Fila visu posta nel 1523. come appare daquesta iscrizione , che vi si legge ;„ Divo Petro Principi Apost. Ju-„ lius Medices Card. Vicecancel-,, larius DD. anno D. mdxxiii.,,Al presente sta copiandola il signorStefano Pozzi uno de’ buoni pit-tori , che sieno in Roma , perchépoi sia mesta in molaico da collo-carsi in 5. Pietro . Ma necessaria-mente sarà molto lontano il mosa-ico dall’ originale , non per difettodi chi lo lavorerà , che anzi i mosai-cisti fono eccellenti ali’ ultimo se-

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