Vita di Raffaello da UrSino. 127
nella sua fanciullezza imitato la maniera di Pietro Perugino suo mae-stro » e fattala molto migliore per disegno , colorito, e invenzio-ne ; e parendogli aver fatto assai, conobbe , venuto in migliore età ,esser troppo lontano dal vero ; perciocché vedendo egli l'opere di Lio-nardo da Vinci , il quale nell’ arie delle teste, così di maschi, co-me di femmine , non ebbe pari : e nel dar grazia alle ligure , e ne’moti superò tutti gli altri pittori, restò tutto stupefatto, e mara-vigliato ; e insomma piacendogli la maniera di Lionardo» più chequalunque altra avesse veduta mai, si milè a studiarla , e lasciando ,(ebbene con gran fatica, a poco a poco la maniera di Pietro, cercòquanto seppe , e potè il più , d'imitare la maniera d’esse Lionardo.Ma per diligenza , o studio 1 , che facesse , in alcune difficoltà nonpotè mai passere Lionardo; e sebbene pare a molti , eh’egli lo pas.lasse nella dolcezza» e in una celta facilità naturale» egli nondime-no non gli su punto superiore in un tetto fondamento terribile.,di concetti » e grandezza d’ arte » nel che pochi sono stati pari aLionardo ; ma Rastàello se gli è avvicinato bene , più che nessun al-tro
1 Nella libreria del re di Fran-cia si trova un esemplare di que-ste vite del Vasari tutto postillatodi mano di Federigo Zuccheri , ilquale in questo luogo inveisce con-tro il Vasari con questa postilla;„ Come si scuopre sempre parzia-„ le ( il Vasari ) in volere prese-„ rire i Toscani a tutti gli altri,,, e ardisce anteporre Leonardo a„ Raffaello, che per valent’ uomo,„ che suste Leonardo , non ha com-„ pararsene con 1’ arte , e con 1’ ec-„ cellenza di Raffaello universale,„ copioso , e singolare . „ Io di-rei , come si scuopre lo Zuccheridi mal’ animo verso il Vasari, poi-ché lo accusa falsamente d’ avereanteposto Lionardo a Raffaello, co-me si vede chiaramente, e mi stu-pisco dello Zuccheri, che scrivestein margine una falsità , che veni-va smentita dal testo, che le eraaccanto. Il Vasari dice, che sola-mente „ in alcune difficoltà ( Raf-„ saello ) non potè mai passare Lio-,, nardo . „ Sicché in tutte le al-tre parti della pittura, che pur sonmolte , lo trapassò . E anche in que-ste „ difficoltà „ non dice , che Raf-
faello rimanesse indietro , che que-sto sarebbe il posporlo a Lionardo,ma solamente, che non lo poté passa-re . Laonde si viene a dire , cheRassaeHo superò queste difficoltà,come Lionardo, ma non meglio dilui . Del resto anche il Vasari inpiù luoghi concede a Raffaelloquelle medesime eccellenze , chegli attribuisce lo Zuccheri, e gliele concede superiormente a tuttigli altri , come sono la sublimi-tà de’ pensieri, la saviezza, il giu-dizio della composizione, e la giu-stezza dell’ espressioni, e una ma-niera nobile d’ abbigliare le sue fi-gure , e soprattutto quella venustà ,e quelle grazie amabili, che nons’ acquistano collo studio, e che èun dono di Dio, il quale tra gliantichi toccò solo ad Apelle , etra’ moderni al solo Raffaello. Nési posson fare questi paragoni sem-pre odiosi , tra pittore e pittore ,quando sono di maniere differen-ti , e hanno pregi eccellentissi-mi sì , ma totalmente diversi traloro , come sono il Bonarroti ,Raffaello , il Coreggio, e Tizianoeffigiati nel frontespizio . /
Costumi di Raffinila .Principalmente s'at-tenne alla manieradel Perugino.
Secondariamente i-mitò Lionardo da—iVinci .