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Tomo secondo.
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monioper l'internato-ne , eh' aveva avutoei'effer fatto Cardina-le .

rZ2 Terza Parte.

Cardinal Divino Bernardo Divizio Cardinale di Bibbiena 1 , il cardinale 1’ aveva moltienea dârgiì^rmo'- anXìi in ^ t ^ 2Lto P er dargli moglie , e Raffaello non aveva efpreffamenteglie una sua nipote .ricusato di fare la voglia del Cardinale, ma aveva ben trattenuto la cola,con dire di voler aspettare , che passassero tre , o quattro anni, il qualtermine venuto , quando Raffaello non le 1’ aspettava , gli su dal Car-dinale ricordata la promessa , ed egli vedendosi obbligato, come cor-tese, non volle mancare della parola sua , e così accettò per donnauna nipote di esso Cardinale . E perché sèmpre fu malissimo contentodi questo laccio , andò in modo mettendo tempo in mezzo, che moltiTroeraflinav* di mesi passarono, che ’l matrimonio non consumò 2 , e ciò faceva egli nonconsumar il matri- f enza onorato proposito ; perché avendo tanti anni servito la Corte ,ed essendo creditore di Leone di buona somma, gli era stato dato in-dizio , che alla fine della sala , che per lui faceva , in ricompensa del-le fatiche , e delle virtù sue, il Papa gli avrebbe dato un cappellorollo , avendo già deliberato di farne un buon numero, e fra essi qual-cuno di manco merito , che Raffaello non era . 11 quale Raffaello atten-dendo in tanto a' suoi amori così di nascosto , continuò fuor di modo ipiaceri amorosi ; onde avvenne , eh’una volta fra l’altre disordinò piùdel solito , perché tornato a casa con una grandissima febbre , fu credutoter inawertennt-j da’medici, che foste riscaldato. Onde non confessando egli il disordine ,de' medici , che aveva fatto , per poca prudenza loro gli cavarono sangue , di ma-

niera che indebolito si sentiva mancare, laddove egli aveva bisognodi ristoro ; perché fece testamento ; e prima , come cristiano, mandòP amata sua fuor di casa , e le lasciò modo di vivere onestamente ; dopodivise le cose sue fra’ discepoli suoi, Giulio Romano , il quale sempreamò molto, Gio. Francesco Fiorentino , detto il Fattore , ed un nonso che prete da Urbino suo parente . Ordinò poi, che delle sue fa roltàin s. Maria Ritonda si restaurasse un tabernacolo di quegli antichi dipietre nuove , ed un altare si facesse con una statua di nostra Donnadi marmo , la quale per sua sepoltura , e riposo, dopo la morte ,desse e lasciò ogni suo avere a Giulio, e Gio. Francesco, facendoesecutore del testamento Messer Baldastàre da Pescia, allora Datariodel Papa. Poi consesso, e contrito finì il corso della sua vita il giornoMuore nel giorno, eh' medesimo, che nacque , che fu il venerdì santo d'anni 37 .1’ animaera nato d'anni 37 • del

vita nel fior de II'età.

Disponendosi allct-i^morte cristianamen-te , divide le sue cosetra'suoi discepoli .

i II Cardinale Davizio da Bibbie-na sopravvisse poco a Raffaello, per-ché morì lo stesso anno di Novem-bre , ed era Diacono di s. Mariain Campiteli! . Questi gli offerì lasua nipote per moglie, e Raffaellonon se ne mostrò alieno, ma dissedi volere il consenso di un suozio prete chiamato Simone di Bat.tista di Ciarla d’ Urbino, come lìraccoglie da una lettera del mede-

simo Raffaello scritta a questo suozio, dalla quale per altro si cono-sce , che Raffaello non era dispostoniente a pigliar moglie . Un estrat-to di questa lettera si può vederenel tom. 3. a cart. 462. del Ri-chardson .

2 Credo, che voglia dire, cheRaffaello indugiò a sposar la nipotedel Cardinal Bibbiena con le debi-te formalità .