VITA DI SIMONE
DETTO IL CRONACA
ARCHITETTO FIORENTINO.
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OlT i ingegni si perdono s ì quali sarebbono opere ra-re , e degne, se nel venire al Mondo percuotesseroin persone, che sapessimo, e volellìno mettergli jn_,opera a quelle cole, dove e' son buoni. Dov’ egli avvie-ne bene spellò, che chi può, non si» » e non vuole ; ese pure, chi che sia vuol fare una qualche eccellentefabbrica, non si cura altrimenti cercare d’un architetto rarissimo, ed’ un spirito molto elevato ; anzi mette l'onore , e la gloria sua in ma- ti più delle v»ltt f».no a certi ingegni ladri, che vituperano spellò il nome, e la fama delle ver,tl * pi*indegni,memorie . E per tirare in grandezza , chi dipenda tutto da lui ( tantopuote 1’ ambizione ) dà spellò bando a’disegni buoni, che se gli dan-no , e mette in opera il più cattivo , onde rimane alia fama sua la gof-fe zza dell' opera , stimandosi per quelli, che sono giudiciosi , 1’ arte-fice , e chi lo fa operare , estere d’un animo isteslò , da che nell’ope-re si congiungono. E per lo contrario , quanti sono stati i Principi poco Gran yt»tur* de*intendenti, i quali per essersi incontrati in persone eccellenti, e di giù-dizio , hanno dopo la morte loro non minor fama avuto per le me-morie delle fabbriche, che in vita si avessero per lo dominio ne’ po-poli • Ma veramente il Cronaca fa nel sito tempo avventurato, per-ciocché egli seppe fare, e trovò , chi di continuo lo mise in opera , e incose tutte grandi, e magnifiche . Di costui si racconta, che mentreAntonio Polla judo era in Roma a lavorare le sepolture di bronzo , chesono in s. Pietro , gli capitò a casa un giovanetto suo parente , chiamatoper proprio nome Simone 1 , fuggitosi da Fiorenza per alcune quistio-ni , il quale avendo molta inclinazione ali’ arte dell’ architettura , peressere stato con un maestro di legname; cominciò a considerare le bel-lissime anticaglie di quella città 2 , e dilettandosene le andava misu- Il Cronaca va stu-rando mi * » dove misurail'antichità .
i Nella Vita d’ Andrea Cantuc-ci il Vasari lo chiama Simone Pol-laiuolo , dandogli per casato il co-gnome del suo maestro , come èseguito in altri. E il Bocchi a c.142. delle Bellezze di Firenze ri-stampate dal duelli , lo appellò :Simone Pollaiuolo chiamato il cro-naca; onde può essere, che essen-do il Cronaca parente del Polla-
iuolo, fosse anche della stessa famiglia.Nell’ Abecedario questo artefice èstato dimenticato.
2 In quel tempo ce n’ erano mol-tissime , e in buon essere ; ora cene son rimase poche, e quelle po-che guaste, e sfigurate, colpa delgusto depravato dalP ignoranza, erovinato assalto dalia presunzione.