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Tomo secondo.
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144 Terza Parte.

rando con grandissima diligenza . Laonde seguitando , non molto poiche su stato a Roma, dimostrò» aver fatto molto profitto sì nelle mi-sure» e sì nel mettere in opera alcuna cosa. Per il che fatto pensierodi tornarsene a Firenze » si partì di Roma > e arrivato alla patria »per essere divenuto assai buon ragionatore , contava le maraviglie diver la facenti*, e Roma» e d’altri luoghi con tanta accuratezza» che su nominato daWe va'ti cose tiRomà * n P°* ^ Cronaca » parendo veramente a ciascuno > eh’ egli fosseh* îl soprannome ti una Cronaca di cose nel suo ragionamento. Era dunque costui fattosiCronaca , tale » che fu ne' moderni tenuto il più eccellente architettore » che fos-

se nella, città, di Fior enza., per avere nel discernere i luoghi giudizio,e per mostrare , eh’ era con lo ingegno più elevato , che mo/ti altri,che attendevano a quel mestiero ; conoscendosi per le opere sue , quan-to egli soste buono imitatore delle cose antiche , e quanto egli osservassele regole di Vetruvio, e le opere di Filippo di ser Brunellesco . EraVilippo strotti il allora in Fiorenza quel Filippo Strozzi » che oggi, a differenza del fi-vecchio erejfe il pa- gliuolo 1 , si chiama il vecchio , il quale per le lue ricchezze desidera-1*11.0 fecondo il dt. ya Igeare di se alla patria, ed a’figliuoli, tra le altre, memoria-,segno e ajano. c j> un [j e j p a l azzo . p e r la qual cosa Benedetto daMajano, chiamato aquest’effètto da lui, gli fece un modello isolato intorno intorno , chepoi si mise in opera » ma non interamente, come si dirà di sotto , nonvolendo alcuni vicini fargli comodità delle case loro - Onde comin-ciò il palazzo in quel modo, che potè, e condusse il guscio di fuori,avanti la morte d’eslo Filippo , presso che alla fine, il quale guscio èd’ordine rustico, e graduato » come si vede; perciocché la parte de’bozzi dal primo finestrato in giù, insieme con le porte , è rustica gran-demente ; e la parte, che è dal primo finestrato al secondo, è me-no rustica assai. Ora accadde, che partendosi Benedetto di Fiorenzatornò appunto il Cronaca da Roma , onde essendo messo per le mani aFilippo, gli piacque tanto per il modello, che gli fece del cortile ,e del cornicione , che va di feori intorno al palazzo , che conosciuta1 ’ eccellenza di quell’ ingegno, volle , che poi il tutto passasse per leContinuate dal Cro. lue mani, servendosi sempre poi di lui. Fecevi dunque il Cronaca , oltranaca con ordine To. la bellezza di fuori con ordine Toscano , in cima una cornice Corintiascario vagamente, molto magnifica , che è per fine del tetto; della quale la metà al pre-sente si vede finita con tanta singolar grazia, che non vi si può ap-Comiee fecondo l’i- porre, né si può più bella desiderare . (Questa cornice su ritratta dalde* et una di Roma . Cronaca , e tolta , e misurata appunto in Roma da un’ antica, che sitrova a Spogliacelo, la quale fra molte, che ne sono in quella città ,è tenuta bellissima . Ben è vero, eh’ella su dal Cronaca ringranditaaproporzione del palazzo , acciocché facesse proporzionato fine , ed an-che , col suo aggetto, tetto a quel palazzo ; e così l’ingegno del Cronacaseppe servirsi delle cose d’altri, e farle quasi diventar sue ; il che non

rie-

i Filippo Strozzi figliuolo di Fi- morì in Firenze prigione nella sor-lippo il vecchio fu quegli , che rezza da basso.