Vita di Simone detto il Cronaca . 147
cipiato dà altri, e seguitare in gran parte quello, che da altri erastato messo innanzi ; e non fu poco , che lo riducesse a tanta bellez-za , quant’è quella, che vi si vede. Il medesimo si risponde a colo-ro , chedicessino» che la salita delle scale non è dolce , nè di giustamisura , ma troppo està , e repente 1 ; e così anco a chi diceste , chele stanze, egli altri appartamenti di dentro non corrispondessimo,come si è detto , alla grandezza , e magnificenza di fuori. Ma nonperciò sarà mài tenuto questo palazzo , se non veramente magnifico,e pari a qualsivoglia privata fabbrica, che sia stata in Italia a’ nostritempi edificata . Onde meritò * e merita il Cronaca, per quest’ ope-ra , infinita commendazione . Fece il medesimo la sagrestia di santoSpirito in Fiorenža j che è Un tempio a otto facce, con bella propor- Tempio Motto faecezione, e condotto molto pulitamente . E fra l’altre cose, che in i,l l a facilone.quest’ opera si veggióno , vi sono alcuni capitelli condotti dalla felicemano d’Andrea dal Montéfànsovino, che sono lavorati con sommaperfezione. E similmente il ricetto della detta sagrestia , che è te-nuto di bellissima invenzione, sebbene il partimento, come si dirà»non è su le colonne ben partito. Fece anco il medesimo la chiesa di ditte fabbriche afidis. Francesco dell’ Osserva iža in sul poggio di s. Miniato » suor di ^date .
Firenze 2 , e similmente tutto il convento de’frati de’Servi 3 , cheè cosa molto lodata • Ne’medésimi tempi dovendosi fare, per consi-glio di fra Jeronimo Savonarola» allora famosissimo predicatore, lagran sala del Consiglio nel palazzo della Signoria di Fiorenza , ne fupreso parere con Lionardo da Vinci, Michelagnolo Bonarruoti , an- On altri rinnova lacorachè giovanetto, Giuliano da s. Gallo » staccio d’Agnolo, e Si- fai* del Consiglio.mone del Pollaiuolo, detto il Cronaca, il qual era molto amico » edivoto del Savonarola. Costoro dunque dopo molte dispute dettone»ordine d’ accordo , che la sala si faceste in quel modo » eh’ eli’ è poistata sempre insino, eh’ ella si è a i giorni nostri quasi rinnovata » co-me si è detto, e si dirà in altro luogo. E di tutta l’opera fu dato ilcarico al Cronaca, come ingegnoso, ed anco come amico disra_.
Girolamo detto, ed egli la condusse con molta prestezza, e dili-genza , e particolarmente mostrò bellissimo ingegno nel fare il tetto ,per essere 1’ edifizio grandissimo per tutti i versi. Fece dunque l’astic- Tetto ingegnoso nellaciriola del cavallo, che è lunga braccia tremotio da muro a muro» eoMmi Jf ur * de'travi.di più travi commesse insieme , augnate » ed incatenate benissimo,
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1 Repente , cioè ripida , voceusata anche di presente in questosenso da’ nostri contadini., e così fuusata nel buon secolo. Per veritàla scala di questo palazzo ha troppopoca pianta , e consiste in due solebi anche, e per questo troppo lun-ghe .
2 Questa è vaghissima chiesa , edè fama, che Michelagnolo la chia-masse la sua bella villanella .
Z Poco, o nulla fuori del primochiostro è rimalo in questo conven-to, che sia architettura del Crona-ca , essendo cresciuto , e rifattoquasi di nuovo.