Vita di Lorenzo dt Credi. iHL
sculture , e ci altre cose cieli' arte . Le prime pitture di Lorenzo fu-rono un tondo ci' una nostra Donna, che su mandato al Re di Spa-gna , il disegno della qual pittura ritrasse da una ci' Andrea su®maestro ; e un quadro molto meglio che 1’ altro, che fu simil-mente da Lorenzo ritratto da uno di Lionardo da Vinci, e manda-to anch’ e sto in Ispagna , ma tanto simile a quelle di Lionardo , chenon si conosceva 1’ uno dall’ altro . E' di mano di Lorenzo una no-stra Donna in una tavola molto ben condotta, la qual’ è accantoasta Chiesa grande di s. Jacopo di Pistoja : e parimente una, filicementt
eh n e nello spedale dei Leppo, che e delle migliori pitture, che , ritratti del peragi-siano in quella città . Fece Lorenzo molti ritratti ; e quando era no, del vtwcchto tgiovane j fece quello di se stesso , che è oggi apprestò Gio. Jacopo ^s e fi e S* •lilo discepolo j pittore in Fiorenza, con moli'altre cose lasciateglida Lorenzo, fra le quali iòno il ritratto di Pietro Perugino , e quellod’ Andrea del Verrocchio suo maestro . Ritraile anco GirolamoBenivieni uomo dottissimo , e suo molto amico . Lavorò nella Com-pagnia di s. Bastiano dietro alla chiesa de’Servi in Fiorenza, in unatavola j la nostra Donna, s. Bastiano S ed altri Santi; e fece ali’al-tare di 5 . Giuseppo in s. Maria del Fiore e sto Santo . Mandò a Mon-tepulciano una tavola , che è nella chiesa di lànt’ Agostino , den-tinovi un Crocifisso , la nostra Donna ,68. Giovanni, fatti con mol-ta diligenza. Ma la migliore opera, che Lorenzo facesse mai, equella in cui pose maggiore studio, e diligenza per vincere se stesi-so, su quella, che è in Cestello 1 a una cappella, dove in una ta- operti» CeJteU*.vola è la nostra Donna , s. Giuliano , e s. Niccolò ; e chi vuol co-noscere , che il lavorare pulito a olio è necessario a volere, che l'ope-re si conservino, veggia questa tavola, lavorata con tanta pulitez-za , che non si può più . Dipinse Lorenzo , estèndo ancor giovane »in un pilastro d' Orsamichele, un lan Bartolommeo : ed alle mo-nache di santa Chiara in Fiorenza una tavola della natività di Cri-sto con alcuni pastori , e angeli ; ed in questa , oltre 1’ altre.,cose , mise gran diligenza in contrastare alcune erbe tanto bene ,che pajono naturali. Nel medesimo luogo fece in un quadro una san-ta Maddalena in penitenza, ed in un altro appresso la casa di M- Ot-taviano de’Medici scce un tondo d’una nostra Donna. In s. Fria- - ertn ~
no fece una tavola : e in fan Matteo dello spedale di Lelmo lavoròalcune figure: in santa Reparata dipinse l’Angelo Michele in unquadro ; e nella Compagnia dello Scalzo una tavola fatta con moltadiligenza - E oltre a queste opere , fece molti quadri di Madonne ,e d’ altre pitture , che sono per Fiorenza nelle case de’ cittadini.
Avendo dunque Lorenzo, mediante queste fatiche , messo insiemealcune somme di danari, come quelli, che piuttosto , che ar ricchì- si ritirò !» s. Mariare , desiderava quiete , si commise in s- Maria nuova di Fiorenza , ’^ta'quieft*""'^ *là dove visse, ed ebbe comoda abitazione insino alla morte . FuA HI. A a Loreti,
i Queste Opere fon perdute.