Vita di Lorenzo di Credi. 187
chiara ali’ ultima oscura si conduceva a poco a poco con troppo ,e veramente soverchio ordine , onde n’ aveva alcuna volta in su latavoletta 25 e zo., e per ciascuna teneva il suo pennello appar-tato : e dov' egli lavorava non voleva , che si facesse alcun movi-mento 1 , che potesse far polvere ; la quale troppo estrema diligen-za non è forse più lodevole punto, che si sia una estrema negli-genza , perché in tutte le cose si vuole avere un certo mezzo, e starlontano dagli estremi, che sono comunemente viziosi.
Ai
1 Si dice,che il Vander Wersdipi.gnesse in un gabinettino fatto dicarta, e che prima d’ entrarvi sicavava le scarpe per paura di nonsollevar lapolvere.Fu questoAdria-no Vander Werf di Rotterdam natodi famiglia nobile . La sua nascita èriportata dal P. Orlandi nel suo A-becedario all’anno 1659. Fu scolaredi Eglon Vander Neer , del qualeper altro il detto Padre non fa pa-rola . Chiamato a fare il ritrattodell’ Elettor Palatino tanto piacquequella sua maniera diligente , e fi-nita, che lo fermò al suo seviziocon un grossissimo stipendio , e dipiù gli pagava tutte 1’ opere , chefaceva per lui. Nel 1727. tornatoa Roterdam finì quivi di vivere .I suoi quadri sono tenuti in gran
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prezzo . Oltre ali’ Elettor Palati-no , molti ve ne ha il Re di Pollo-nia, e il Granduca di Toscana, tra'quali un Giudizio di Salomone ve-ramente eccellente.
Nella medesima guisa dipigne-va il làmoso Carlino Dolci Fio-rentino , ma con più fondamento .Si può vedere la sua vita scrittadal Baldinucci ne’ tomi stampatidopo la sua morte . IlGuarientinelle note all’Abecedario dice , chela cena d’ Emaus, descritta dal me-desimo Baldinucci, si trova al pre-sente nella galleria del Re di Fel-lonia , ed è considerata come unode’quadri rari di quell’ insigne rac-colta - t ma non so, che questa de-scrizione esista. Egli morì nel r68§.in età di 70. anni.