Band 
Tomo secondo.
Seite
210
JPEG-Download
 

210

VITA D’ANDREA DEL SARTO

ECCELLENTISSIMO PITTORE FIORENTINO.

Animisquisito nell'tiivcnz-ieni, disegno ,e colorire, gli mancòun tantino di spi-rito .

Ccoci dopo le vite dimoiti artefici stati eccellenti,chi per colorito, chi per disegno , e chi per in-venzione , pervenuti ali’ eccellentissimo Andreadel Sarto, nel qual’ uno mostrarono la Natura , eT arte tutto quello y che può far la pittura , me-diante il diségno, il colorire , e T invenzione 1 .In tanto che, {è suste stato Andrea d' animo alquanto pià fiero, edardito 5 siccome era d’ingegno , e giudizio profondissimo in questaarte, sarebbe stato senza dubitazione alcuna senza pari . Ma unacerta timidità d'animo , ed una sua certa natura dimessa , e sem-plice,

i E Vasari nel principio diquesta Vita ta il giusto caratteredella perizia , ed eccellenza nell'arte di questo pittore, il più ec-cellente , che forse possa vantarela Toscana . Ma nella prima edi-zione aveva fatto il carattere del-la sua natura , e delle sue quali-tà personali , le quali muovono,e istruiscono più il lettore . Lo tol-se poi via dalla seconda edizione,perché forte gli parve, che quan-tunque vero, facesse poco onoread Andrea , che era morto ; e po-chissimo alla sua moglie , che per-avventura era viva . Ma perchéla verità è 1’ anima della storia , ela prima edizione é molto rara ,non sarà discaro a chi legge, che

10 lo riporti qui , benché sia al-quanto lungo . Dice egli per tan-to : Egli è pur da dolersi della for-tuna , quando nasce un buon ’ inge-gno , e che e'sia di giudizio perfet-to nella pittura , e si faccia cono-scere in quella eccellente con operedegne di lode , vedendolo poi per

11 contrario abbassarsi ne ' modi del-la vita , e non potere temperare conmetxfi nessuno il mal ufo de’’ suoi

coiìumi . Certamente , che coloro,che lo amano , fi muovono a unacompassione , e fi afflìggono , e_,dolgono , vedendolo perseverare inquella, e molto più quando fi cono-sce , che e'non teme , e non A gio-va le punte de gli sproni , che re-cano , chi è elevato d'ingegno ,a {li-mare l'onore dalla vergogna . ^At-teso che chi non iilima la virtùcon la nobiltà de coilumi , e con losplendore d'una vita onesla , e onora-ta non la rìveile , nascendo bas-samente , aombra d' una macchial'eccellenza delle sue fatiche , chefi discerne malamente dagli altri .Ter il che coloro , i quali seguitanola virtù-, doveriano f limare il gra-do in che fi trovano : odiare le ver-gogne , e farsi onorare il più, chepossono del continuo ; che cosi comeper /' eccellenza dell ’ opere , che fifanno , fi restile a ogni fatica , per-che non vi fi vegga difetto j il si-mile avrebbe a intervenire nell ’ordine della vita , lasciando nonmen buona fama di quella , che fifaccia d’ ogni altra virtù . Tercbènon è dubbio , che coloro , che tra-scurano se, e le cose loro , danno

oc-