Band 
Tomo secondo.
Seite
280
JPEG-Download
 

2Ža

VITA

DI GIROLAMO DA TREVIGI

PITTORE.

Are volte avviene , che coloro, che nascono in unapatria, e in quella lavorando perseverano, dalla for-tuna siano editati a quelle felicità, che meritanole virtù loro, dove cercandone molte, finalmentein una si vien riconosciuti o tardi, o per tempo.E molte volte nasce , che chi tardi perviene a' ri-stori delle fatiche, per il tossico della morte poco tempo quelli sigode, nel medesimo modo , che vedremo della vita di Girolamo daTrevigi 1 pittore, il quale fu tenuto bonissimo maestro - E quan-tunque egli non avesse un grandissimo disegno , su coloritor vagonel!' olio , e nel fresco , ed imitava grandemente gli andari di Rasfaello daUrbino- Lavorò in Trevigi sua patria assai, ed in Vine-gia ancora fece molte opere , e particolarmente la facciata dellacasa d’ Andrea 2 bidone in fresco , e dentro nel cortile alcuni fregidi fanciulli, ed una stanza disopra . Le quali cose fece di colori-to, e non di chiaroscuro, perché a Venezia piace più il colori-to , che altro . Nel mezzo di questa facciata è in una storia grandeGiunone , che vola con la luna in testa sopra certe nuvole dallecosce in su , e con le braccia alte sopra la testa, una delle qualitiene un vaso, e 1’ altra una tazza. Vi fece similmente un Baccograsso, e rosso, e con un vaso , il quale rovescia , tenendo in brac-cio una Cerere , che ha in mano molte spighe . Vi sono le Grazie ,e cinque putti , che volando a basso le ricevono, per farne , comeaccennano , abbondantissima quella casa degli bidoni ; la quale permostrare il Trovisi , che suste amica , e un albergo di virtuosi , vifece da un lato Apollo, e dalT altro Pallade. E questo lavoro sucondotto molto frescamente, onde ne riportò Girolamo onore, eCappella in s. Petro utile . Fece il medesimo un quadro alla cappella della Madonna din,odt son Petronio , a concorrenza d’alcuni pittori Bolognesi, come si di-

rà al

Trevigi imiti lei-jmanina di Raffinile.

Opera in Venezia afresco la sacciatA-idell’ Vdone .

1 Nacque Girolamo nel 1508. emorì nel 1544.

2 II Ridolfi a c. 215. lo chiamaAndrea Odoni. La facciata qui ac-cennata è al ponte dal Gassato , oveè dipinta una Cerere , e Bacco conuna fanciulla creduta una delle_>Grazie , che versa vino da due va-si , e alcuni putti volanti, che han-

no in mano de’ fiori ; e dalle partiApollo , e Pallade : questa è la de-scrizione, che ne sa il Ridolfi a car-te 215. della prima parte , la qualdescrizione non concorda con quel-la del Vasari. Lo stesso Ridolfi di-ce , che Girolamo nel cortile dipin-se di chiaroscuro battaglie di ani-mali .