VITA DI POLIDORO
DA CARAVAGGIO,
E MATURINO
FIORENTINO, PITTORI 1 .
E ll’ ultima età dell’oro» che così si potè chiama,re per gli uomini virtuosi , e artefici nobili la fe-lice età di Leone X. fra gli altri spiriti nobilissimiebbe luogo onorato Polidoro da Caravaggio di Pa ^°>' 0 Lombardi,Lombardia, non fattosi per lungo studio, ma stato N * ttirA
prodotto , e creato dalla Natura pittore . Costui ve-nuto a Roma nel tempo, che per Leone si fabbricavano le loggedel palazzo del Papa con ordine di Rafiàelle da Libino, portò loschiso, o vogliam dire vastòio pieno di calce a i maestri, che mu- Vu muratore,poi s'np-ravano , insino a che fu d’età di diciotto anni. Ma cominciando P l ‘ e ° *ll» pittura conGiovanni da Udine a dipignerle , c murandosi, e dipartendosi , la ^&Rajfatl-volontà , e T inclinazione di Polidoro, molto volta alla pittura , nonrestò di far sì, eh' egli prese dimestichezza con tutti quei giovani,eh’ erano valenti, per veder î tratti, e smodi dell’ arte , e mettersia disegnare . Ma fra gli altri s’ eleslè per compagno Maturino Fio- s> ele f e P er eompagn»rentino , allora nella cappella del Papa , ed alle anticaglie tenuto à""',»-.borrissimo disegnatore , col quale praticando, talmente di quest’arte invaghì * che in pochi mesi se cose ( fatta prova del sito inge-gno ) che ne stupì ogni persona » che lo aveva già conosciuto in quell’altro stato • Per la qual cosa , seguitandosi le logge , egli sì gagliar- /# pochi mesi fieudamente si esercitò con quei giovani pittori, eh’erano pratichi , prodigioso profitto.e dotti nella pittura, e sì divinamente apprese quell’ arte , eh’ eglinon si partì di so quel lavoro senza portarsene la vera gloria delpiù bello, e più nobile ingegno, che fra tanti si ritrovaste. Peril che crebbe talmente l'amor di Maturino a Polidoro, e di Poli-doro a Maturino , che deliberarono, come fratelli e veri compa-gni , vivere insieme, e morire. £ rimescolato le volontà » i dana-ri , e 1’ opere , di comune concordia fi misero unitamente a la-vorare insieme . E perché erano in Roma pur molti, che di grado»d’ opere , e di nome i coloriti loro conducevano più vivaci » ed al-legri , e di favori più degni , e più sortiti ; cominciò a entrarloro nell’ animo, avendo Baldassarre Sanese fatto alcune facce di supplicaron* al thia-case di chiaroscuro, d’imitar quell’andare , e a quelle, già venir-
Nn 2 te in
i II Lomazzo Tratt. 1 . i. cap. 29. lo chiama Polidoro Caldara da Ca-ravaggio .