Imiti finemente leanticaglie di Rema .
Descrizione dellet-jsaettata 'vicino a gliOrfanelli .
Furono intomparabi-li nelle invenzioni »e bizzarrie .
1 giovani pittori (In-diano sopra l' operedi Folidero .
284 Terza Parti.
te in usanza , attendere da indi innanzi. Perché ne cominciaronouna a Montecavallo » dirimpetto a s. Silvestro 1 » in compagnia dìPellegrino da Modena, la quale diede loro animo di poter tentare ,se quello dovesse essere il loro esercizio » e ne seguitarono dirim-petto alla porta del fianco di s. Salvatore del Lauro un’ altra ; e si-milmente fecero dalla porta del fianco della Minerva un’ istoria , edi sopra s. Rocco a Ripetea un’ altra, che è un fregio di mostri mari-ni • E ne dipinsero infinite in questo principio, manco buone dell*altre, per tutta Roma , che non accade qui raccontarle, per aver’eglino poi in tal cosa operato meglio. Laonde inanimiti di ciò , co-minciarono sì a studiare le cose dell’antichità di Roma » eh’eglinocontraffacendo le cose di marmo antiche ne’ chiari e se uri loro ,non restò vaso , statue, pili, storie , né cosa intera , o rotta , eh*eglino non disegnassero , e di quella non si servissero • E tanto confrequentazione , e voglia a tal cosa posero il pensiero , che unita-mente presero la maniera antica , e tanto l’una simile ali’ altra ,che siccome gli animi loro erano d’un istesso volere? così le maniancora esprimevano il medesimo sapere. E benché Maturino nonfosse quanto Polidoro ajutato dalla Natura, potè tanto 1’ osservanzadello stile nella compagnia . che l’uno , e l’altro pareva il mede-simo , dove poneva ciascuno la mano , di componimenti , d’aria ,e di maniera. Fecero su la piazza di Capranica , per andar’ in Co-lonna 2 3 , una facciata con le virtù teologiche , e un fregio sotto lefinestre, con bellissima invenzione : una Roma vestita , e per laFede, figurata col calice ì e con l’Ostia in mano, aver prigionetutte le nazioni del Mondo , e concorrere tutti i popoli a portarlei tributi ; e Turchi, ali’ ultima fine distratti, saettare Parca diMacometto : conchiudendo finalmente col detto della Scrittura ,che sarà un ovile, ed un pastore . E nel vero eglino d’invenzionenon ebbero pari, di che ne fanno sede tutte le cose loro, cariched’ abbigliamenti, vesti, calzari, strane bizzarrie , e con infinita ma-raviglia condotte . E ancora ne rendono testimonio le cose loro datutti i forestieri pittori disegnate sì di continuo, che per utilitàhanno essi fatto ali’ arte della pittura , per la bella maniera , eh’ ave-vano , e per la bella facilità, che tutti gli altri, da Cimabue inquà , insieme non hanno fatto. Laonde si è veduto di continuo, eancor si vede per Roma tutti i disegnatori essere più volti alle co-se di Polidoro , e di Maturino, che a tutte 1’ altre pitture moder-ne .
1 Questa facciata, come tantealtre del medesimo, è perita condanno grande della pittura .
2 Cioè in piazza Colonna .
3 La conversione del Mondo al-la Fede cristiana, che dee segui-
re nel fine de' secoli, fu intaglia-ta da Gio. Batista Cavalieri nel1581. e dedicata a Monsignor Ca-valieri suo parente ; ma nella stam-pa Roma non ha il calice nè 1 ’ Q«stia come qui dice il Vasari.