Band 
Tomo secondo.
Seite
298
JPEG-Download
 

29$ Terza Parte.

nebrofo per 1 ’ ecclistè , che su nella morte di Cristo , e per esserestata lavorata con grandissima diligenza. Gli su dopo fatto in cittàdi Castello allogazione ci' una tavola > la quale volendo lavorare,mentre che s'ingessava , le minò un tetto addosso , che l’infransetutta , lui venne un mal di febbre sì bestiale , che ne su quasiper morire ; per il che da Castello si fece portare al Borgo. Segui-înfirma ; tando quel male con la quartana 3 si trasferì poi alla Pieve a s. Ste-

fano a pigliare aria , ed ultimamente in Arezzo , dove fu tenuto incasa da Benedetto Spadari, il quale adoperò di maniera coi mezzo

, . , , di Gio. Antonio Lappoli Aretino j e di quanti amici, e parenti essi

In Areno fu beUijst- .. r rr . , • r s ,, „ A , ,,

mi cartoni per Ìcl^ avevano s che gli tu dato a lavoiare in fres o , alla Madonna delle

Madonna delle La- Lagrime , una volta allogata già a Nicolò Seggi pittore. £ perchéŠ r,me ‘ tal memoria si lasciasse in quella città s gliele allogarono per prezzo

di trecento feudi d'oro ; onde il Rosso cominciò cartoni in unastanza , che gli avevano consegnata in un luogo detto Morello , e qui.vi ne finì quattro . In uno fece i primi parenti, legati ali' alberodel peccato , e la nostra Donna , che cava loro il peccato di boc-ca , figurato per quel pomo : e sotto i piedi il serpente , e nell’ aria( volendo figurare, eh’ era vestita del Sole , e della Luna _) feceFebo , e Diana ignudi 1 . Nell’ altra , quando 1 ’ Arca faderis è por-tata da Mosè j figurata per la nostra Donna , da cinque Virtù cir-condata . In un’ altra è il trono di Salomone , pure figurato per lamedesima , a cui si porgono voti, per significare quei, che ricor-rono a lei per grazia , con altre bizzarrie , che dal bello ingegno diM. Giovanni Pollastra s canonico Aretino 3 e amico del Rosso, fu-rono trovate ; a compiacenza del quale fece il Rollo un bellissimomodello di tutta l’opera 5 eh’è oggi nelle nostre case d’Arezzo.Disegnò anco uno studio d’ignudi per quell’ opera 3 eh’ è cosa ra-rissima 3 onde fu un peccato, eh’ella non si finisse 5 perché s’ egli1’ aveste mesta in opera 3 e fattala a olio 3 come aveva a farla in fre-sco , ella farebbe stata veramente un miracolo ; ma egli su sempreTu nemice dilaverò- nemi co del lavorare in fresco 3 e però si andò temporeggiando inre a steste , farei cartoni 2 , per farla finire a Raffaello dal Borgo 3 ed altri,

tanto eh’ ella non si fece. In quel medesimo tempo 3 essendopersona cortese 3 fece molti disegni in Arezzo 3 e fuori, per pit-ture , e fabbriche, come a i rettori della fraternità quello dellacappella 3 , che è a piè di piazza , dov’ è oggi il volto santo , per li

quali

1 Pensiero biasimevole , non si pere quel che riguarda la nmiradovendo mescolare le cose sagre , Religione .

e di Fede divinaron le favole degli 2 Questi cartoni rimalero nelleDei salsi della gentilità ; e se il ca- stanze della Compagnia della Ma-nonico Pollastra,nominato poco ap- donna delle Lagrime , ma parte fonpresso, diede anche questo pensiero periti, e parte sono quasi svaniti.al Rosso, è meno scusabile , perché 3 La cappella qui nominata è an-coroe ecclesiastico dovea meglio sa. data in malora .