Band 
Tomo secondo.
Seite
339
JPEG-Download
 

Vita di Giacomo Palma* ed altri. 339di pieghe . Fece anco il Palma nella chiesa di santa Maria Formo-sa , ali' altare de’ bombardieri , una santa Barbara grande quantoil naturale* con due minori figure dalle bande* cioè san Sebastia-no , e sant' Antonio ; ma la santa Barbara è delle migliori figure,che mai facesse questo pittore ; il quale fece anco nella chiesa di fanMoisè , appresso alla piazza di s. Marco * un’altra tavola, nella qua-le è una nostra Donna in aria * e fan Giovanni a piedi. Fece oltreciò il Palma , per la stanza dove si ragunano gli uomini della scuoladi s. Marco * in fu la piazza di s. Giovanni e Paolo * a concorren-za di quelle , che già fecero Gian Bellino * Giovanni Mansuchi 1 ,e altri pittori, una bellissima storia , nella quale è dipinta unanave, che conduce il corpo di san Marco a Vtnezia, nella qualesi vede finto dal Palma una orribile tempesta di mare, e alcunebarche combattute dalla furia de’venti, fatte con molto giudicio,e con belle considerazioni ; siccome è anco un gruppo di figure inaria , e diverse forme di demonj, che soffiano a guisa di venti nel-le barche, che andando a remi, e sforzandosi con varj modi dirompere l’inimiche , e altissime onde, stanno per sommergersi.Insomma quest’ opera, per vero dire, è tale,e sì bella per invenzione ,e per altro , che pare quasi impossibile , che colore , o pennello,adoperati da mani anco eccellenti, possi no esprimere alcuna cosapiù simile al vero , o più naturale ; atteso che in essa fi vede lafuria de’ venti , la forza , e destrezza degli uomini, il muoversi dell’onde , i lampi, e baleni del cielo , 1’ acqua rotta da i remi, ei remi piegati dal!’ onde , e dalla fòrza de’ vogadori . Che più ? Ioper me non mi ricordo aver mai veduto la più orrenda pittura diquella , essendo talmente condotta , e con tanta osservanza nel di-segno , nell’ invenzione , e nel colorito, che pare , che tremi latavola , come tutto quello , che vi è dipinto sofie vero ; per la qual’opera merita Jacopo Palma grandissima lode , e d’ essere annove-rato fra quelli , che posseggono sarte, e hanno in poter loro fa-coltà d’ esprimere nelle pitture le difficoltà d.e i loro concetti ; con-cipssiachè in simili cose difficili, a molti pittori vien fatto nel primoabbozzare l’opera, come guidati da un certo furore , qualche cqfàdi buono, e qualche fierezza, che vien poi levata nel finire, etolto via quel buono , che vi aveva posto il furore ; e questo avvie-ne , perché molte volte , chi finisce , considera le parti , e nonil tutto di quello , che fa , e va ( raffreddandosi gli spiriti ) per-dendo la vena della fierezza ; laddove costui stette sempre saldo nelmedesimo proposito , e condusse a perfezione il suo concetto, che

V v 2 gli fu

appunto il cav. Ridolfi a c. zz. del-la prima parte dice , che dipinsenella scuola , o Compagnia, che dirvogliamo , di s. Marco .

i Dubito forte , che ci fia erro-re dello stampatore , che abbia malinteso P originale, e che si debbaleggere Gio. Mansueti, del quale

Tempesta di mare vi-vamente rappresen-tata .