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Tomo secondo.
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340
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Ritrasse se stesso inqttell' oserà lodatissi-ma .

340 Terza Parte.

gli su allora , e sarà sempre infinitamente lodato . Ma senza dub-bio , come che molte sieno, e molto stimate tutte 1 l’opere di co-stui , quella di tutte 1’ altre è migliore , e certo stupendissima,dove ritraile , guardandosi in una spera, se stesilo di naturale , conalcune pelli di cammello intorno, e certi ciufii di capelli tanto vi-vamente , che non si può meglio immaginare ; perciocché potè tan-to lo spirito del Palma in questa cosa particolare, eh’egli la fecemiracolosissima , e suor di modo bella , come afferma ognuno , ve-dendosi ella quasi ogni anno nella mostra dell’ Ascensione . E in ve-ro ella merita d’ estere celebrata per disegno , per artifizio , e percolorito ; e insemina per essere di tutta perfezione , più che qual-fivoglia altra opera , che da pittore Veneziano foste stata insino aquel tempo lavorata ; perché , oltre ali’ altre cose , vi si vede den-tro un girar d’occhi si fatto, che Lionardo da Vinci, e Miche-lagnolo Bonarroti non avrebbono altrimenti operato . Ma è megliotacere la grazia , la gravità , e 1’ altre parti, che in questo ritratto siveggono , perché non si può tanto dire della sua perfezione , che piùnon meriti ; e se la sorte avesse voluto, che il Palma, dopo queit’ ope-ra , si fosse morto , egli solo portava il vanto d’aver passato tutti co-

loro , che noi celebriamo per ingegni rari, e divini ; laddove la vi-ta , che durando lo fece operare , fu cagione, che non mantenendoil principio, che avea preso, venne a diminuire tutto quello , cheinfiniti pensarono, che dovesse accrescere. Finalmente bastandogli,No» accrebbeti no - c j ]e una # 0 g ll2 opere perfette eli levassero il biasimo in parte , che

do fin' ali* morte, gli avrebbono 1 altre acquistato, mori d anni 43. in Vinezia.

che fi* negli anni 48 . Fu compagno, ed amico del Palma Lorenzo Lotto pittore

Lotto coetaneo del Veneziano 2 , il quale avendo imitato un tempo la maniera de’Palma, imiti il Bel- Bellini, s’appiccò poi a quella di Giorgione , come ne dimo-in», »/0»'G»0r£»M*. ft rano mo itj quadri, e ritratti, che in Vinezia fono per le calede’ gentiluomini . In casa d’ Andrea Odoni è il suo ritratto dimano di Lorenzo , che è molto bello : ed in caso Tommaso daEmpoli Fiorentino è un quadro d' una Natività di Cristo fin-ta in una notte , che è bellissimo, massimamente perché vi si ve-de , che lo splendore di Cristo con bella maniera illumina quel-la pittura , dov’ è la Madonna ginocchioni , ed in una figura—,intiera, che adora Cristo, ritratto Mester Marco Loredano . Ne’

frati Carmelitani fece il medesimo

1 Le molte, e giuste lodi, che quiil Vasari dà a questo egregio pit-tore , non s’ accordano totalmentecon quel che ha detto al principiodi questa vita ; e il detto principios’ accorda poi molto meno con—,quel che ne dice il Ridolfi part. 1. ac. HA. e segg. nella vita del Palma,

in una tavola fan Niccolò sospe-so in

il quale porta molte altre opere aiquesto artefice.

2 II Lotto fu Bergamasco , e inBergamo, e ne’ luoghi circonvici-ni fece molte tavole , ed altri qua-dri, e dopo si portò a Venezia, co-me narra il Ridolfi nella sua vita ac. 126. V. in fine di questa Vita .