Vita di Giacomo Palma , ed altri. 341
lo in aria * e in abito pontificale , con tre angeli , ed a’ piediTanta Lucia , e san Giovanni : in alto certe nuvole S ed a balio unpaese bellissimo con molte figurette, e animali in varj luoghi : daun lato è s- Giorgio a cavallo, che ammazza il serpente, e pocolontana la donzella, con una città appresto , e un pezzo di mare 1 -In s. Giovanni e Paolo , alla cappella di sant’ Antonino arcivescovodi Firenze, fece Lorenzo in una tavola esso santo a sedere condue ministri preti 3 e da basso molta gente. Estèndo anco questopittore giovane , e imitando parte la maniera de' Bellini , e_.parte quella di Giorgione , fece in s. Domenico di Ricanati la ta-vola dell’altar maggiore 5 partita in sei quadri. In quello del mez-zo è la nostra Donna col figliuolo in braccio, che mette , per lemani d’un angelo, l’abito a lan Domenico , il quale sta ginoc-chioni dinanzi alla Vergine ; e in questo sono anche due putti ,che suonano , uno un liuto , e P altro un ribecchino: in un altroquadro è san Gregorio , e sant' Urbano Papi : e nel terzo lan Tom-maso d’ Aquino j e un altro santo, che fu vescovo di Ricanati.
Sopra questi sono gli altri tre quadri : nel mezzo sopra la Madonnaè Cristo morto , sostenuto da un angelo j e la madre , che gli ba-cia un braccio , e santa Maddalena . Sopra quello di s. Gregorio èsanta Maria Maddalena 3 e s. Vincenzio : e nell' altro, cioè soprasan Tommaso d' Aquino , è fan Gismondo, e santa Caterina daSiena : nella predella , che è di figure piccole , e cosa rara , è nelmezzo , quando santa Maria di Loreto fu portata dagli angeli dal-le parti di Schiavonia là, dove ora è posta ; delle due storie , chela mettono in mezzo , in una è s. Domenico , che predica , con lepiù graziose figurine del Mondo ; e nell’ altra Papa Onorio, checonferma a s. Domenico la regola. E di mano del medesimo , inmezzo a questa chiesa, un s. Vincenzo frate lavorato a fresco , euna tavola a olio è nella chiesa di lènta Maria di Castel nuovo 5 conuna trasfigurazione di Cristo , e con tre storie di figure piccole nel-la predella , quando Cristo mena gli Apostoli al monte Tabor ,quando ora nell' orto, e quando ascende in cielo. Dopo questeopere andando Lorenzo in Ancona, quando appunto Mariano da Andò i» Ancona , »Perugia avea fatto in sant’ Agostino la tavola dell’ altar maggiore , tonto .con un ornamento grande, la quale non sodisfece molto , gli fufatto fare per la medesima chiesa in una tavola , che è posta a mez-zo 5 la nostra Donna col figliuolo in grembo, e due angeli in aria ,che scortando le figure, incoronano la Vergine. Finalmente es-sendo Lorenzo vecchio, ed avendo quasi perduta la voce , dopoaver fatto alcun’ altre opere di non molta importanza in Ancona ,se n’ andò alla Madonna di Loreto, dove già avea fatto una ta-vola a olio , che è in una cappella a man ritta , entrando in chie-sa s e quivi, risoluto di voler finire la vita in servigio della Ma-donna ,
1 In questa tavola scrisse il suo nome, e 1 ' anno 1529.