Vita di tra Giocondo, id altri. 349
sboccare nelle lagune di Chioggia ; e così non mettendo quel fiu- Dtvìmme utileme in quelle di Venezia , non vi ha portato terreno, che abbia po- gj 1 ' ***'**tuto riempire , come ha fatto a Chioggia, dove ha in modo munì- rm *’to , e ripieno , che si fono fatte , dov’ erano 1’ acque , molte posi.sessioni, e ville, con grand’ utile della città di Venezia ; ondeaffermano molti , e massimamente il magnifico Mestèr Luigi Cor-nato , gentiluomo di Venezia, e per lunga esperienza » e dottri-na prudentissimo , che se non sofie fiato 1' avvertimento di fra Jo-condo, tutto quello atterramento fatto nelle dette lagune di Chiog-gia , si farebbe fatto, e forse maggiore, in quelle di Venezia , conincredibile danno, e quasi rovina di quella città. Afferma ancorail medesimo, il quale fu amicissimo di fra Jocondo, come fu sem-pre , ed è di tutti i virtuosi ; che la sua patria Venezia avea sem-pre per ciò obbligo immortale alla memoria di fra Jocondo, e eh*egli si potrebbe in questa parte ragionevolmente chiamare secondoedificatore di Venezia , e che quasi merita più lode, per avere_»conservata l’ampiezza, e nobiltà di sì maravigliosa , e potente città ,mediante questo riparo; che coloro, che 1’edificarono da princi-pio debile , e di poca considerazione, perché questo benefizio , sic-come è stato, così farà eternamente d'incredibile giovamento, eutile a Venezia.
Essendoli non molti anni dopo , eh' ebbe fatto questa sant’ operafra Jocondo , con molto danno de’Veneziani, abbruciato il Rialto diVenezia , nel qual luogo seno i ricetti delle più preziose merci, equasi il tesoro di quella città ; ed estèndo ciò avvenuto in tempo ap-punto , che quella repubblica , per lunghe , e continue guerre, e per-dita della maggior parte, anzi di quasi tutto lo stato di Terrafer-ma , era ridotta in filato travagliatissimo , stavano i Signori del go-verno in dubbio , e sospesi di quello dovessero fare : pure , estèn-do la riedificazione di quel luogo di grandissima importanza, fu ri-soluto , che ad ogni modo si rifacesse . E per farla più onorevole , esecondo la grandezza , e magnificenza di quella repubblica , avendoprima conosciuto la virtù di fra Jocondo, e quanto valesse nell’architettura , gli diedero ordine di fare un disegno di quella fab-brica ; laonde ne disegnò uno di questa maniera - Voleva occuparetutto lo spazio, che è fra il canale delle beccherie di Rialto , ed il rio F Rinite ,del fondaco delle farine, pigliando tanto terreno fra 1' uno , e l’al-tro rio, che facesse quadro perfetto, cioè, che tanta fosse la lun-ghezza delle facciate di questa fabbrica, quanto di spazio al pre-sente si trova, camminando , dallo sboccare di questi due rivi nelcanai grande . Disegnava poi, che li detti due rivi sboccassero dall'altra parte in un canai comune , che andaste dall’ uno ali' altro,tal che questa fabbrica rimanesse d’ogn’ intorno cinta dall’ acque »cioè > che avesse il canai grande da una parte » gli due rivi da due »