Vita di fra Giocondo » ed altri. Z65Trevisano dipinse la facciata della sua casa a Murano » ed insiemecon Marco suo figliuolo dipinse il cortile di dentro d’istorie di chia-roscuro bellissime > ed a concorrenza di Paolo Veronese dipinse nellamedesima cala un camerone , che riuscì tanto bello, che gli acqui-stò molto onore, ed utile. Ha lavorato il medesimo molte cose diminio ; ed ultimamente in una carta bellissima un s. Eustachio , che Carta di mìnio loda-adora Cristo, apparitogli fra le corna d’una cervia , e due cani ap - ta Danese.presso , che non poflòno essere più belli ; oltre un paese pieno d’al-beri , che andando pian piano allontanandosi , e diminuendo , è co-sa rarissima . Questa carta è stata lodata sommamente da infiniti, cheP hanno veduta , e particolarmente dal Danese da Carrara, che lavide trovandosi in Verona , a mettere in opera la cappella de’signori Cappella de' fre«ofiPi egosi , che è cosa rarissima fra quante ne siano oggidì in Italia . tp/drara.
Il Danese adunque , veduta questa carta » restò stupefatto per la suabellezza , e persuase al sopraddetto fra Marco de’Medici suo antico ,e singolare amico, che per cosà del Mondo non se la lasciasse uscirdi mano , per metterla fra l’altre sue cose rare , che ha in tutte leprofessioni ; perché avendo inteso Batista , che il detto padre n’ave-va desiderio, per la siesta amicizia, la quale sapea » eh’ aveva col suosuocero tenuta , gliele diede , e quasi lo sforzò, presente il Dane-se , ad accettarla ; ma nondimeno gli su di pari cortesia quel buonpadre non ingrato . Ma perché il detto Batista, e Marco suo figliuo-lo sono vivi, e tuttavia vanno operando , non si dirà altro di loroal presente.
Ebbe il Moro un altro discepolo, chiamato Orlando Fiacco 1 , Orlando F latto difie-il qual’è riuscito buon maestro , e molto pratico in far ritratti, co- Pflo del Moro, otumome si vede in molti, che n’ ha fatti bellissimi, e molto simili al na- î* r ritrattf *turale. Ritrasse il card. Caraffa nel suo ritorno di Germania, e lorubò a lume di torchi, mentre che nel vescovado di Verona cenava ;e su tanto simile al vero, che non si sarebbe potuto migliorare . Ri-trasse anco , e molto vivamente, il card. Lorena , quando venen-do dal concilio di Trento passò per Verona nel ritornarsi a Roma ; ecosì gli due vescovi Lippomani di Verona , Luigi il zio, e Agostinoil nipote , i quali ha ora in un suo camerino il conte Gio. Batistadella Torre . Ritrasse messi Adamo fiumani canonico, e gentiluomolitteratissimo di Verona, messi Vincenzio de’Medici da Verona, emadonna Rotta sua consorte, in figura di s. Elena, e m. Niccolòlor nipote . Parimente ha ritratto il conte Antonio della Torre , ilconte Girolamo Canossi , ed il conte Lodovico, ed il conte Paolosuoi fratelli, ed il sig v Astorre Baglioni capitano generale di tutta lacavalleria leggiera di Venezia, e governatore di Verona, armatod’arme bianche, e bellissimo: e la sua consorte , la signora Gine-vra Sai-
1 Altri Io chiamano Fiacco, e Ma il Baldinucci vuole, che iso-lo fanno scolare d’ Antonio Badile. diade sotto Batista del Moro .