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388 Terza Parte.
il detto Lorenzo de’ Medici fu primo inventore , come altra voltaè stato detto , di quelle mascherate , che rappresentano alcuna co-sa » e sono dette a Firenze Canti 1 , non si trovando, che prima nefossero state fatte in altri tempi. Fu similmente adoperato il Gra-nacci 1’anno 1513. negli apparati, che si fecero magnifici, eson-»»r,»îe tuosistimi per la venuta di Papa Leone X. de’Medici, da Jaco-fa Leene. P° F** arc U uomo dottissimo , e di bellissimo ingegno ; il quale , aven-
dogli ordinato il magistrato degli Otto di pratica , che facesse unabellissima mascherata , fece rappresentare il trionfo di Cammillo , laquale mascherata, per quanto apparteneva al pittore , fu dal Gra-nacci tanto bene ordinata a bellezza , e adorna, che meglio nonpuò alcuno immaginarsi; e le parole della canzona, che fece Ja-copo , cominciavano :
Contempla in quanta gloria sei salita ,
Felice alma Fiorenza ,
Poiché dal Ciel discesa , e quello che segue .
Fece il Granacci pe ’l medesimo apparato , e prima , e poi molteprospettive da commedia, e stando col Grillandajo, lavorò stendar-di da galea, bandiere, e insegne d'alcuni cavalieri a sproni d'oro,nell’ entrare pubblicamente in Firenze, e tutto a spese de’ capitanidi parte Guelfa , come allora si costumava , e si è fatto anco, nonha molto, a’ tempi nostri . Similmente quando si facevano le_>Potenze 2 , e l’armeggerie, fece molte belle invenzioni d' abbiglia-menti , e acconcimi, la qual maniera di seste , che è propria de’Fiorentini , ed è piacevole molto, vedendosi uomini quasi ritti deltutto a cavallo, in su le staffe cortissime , rompere la lancia con quel-la facilità , che fanno i guerrieri ben serrati nell’ arcione ; si fecerotutte perla detta venuta di Leone a Fiorenza . Fece anco, oltre ali’Jtre* trionfale fatto altre cose , il Granacci un bellissimo arco trionfale, dirimpetto alladal Granate/. porta di Badia , pieno di storie di chiaroscuro , con bellissime fanta-sie , il qual’arco su molto lodato» e particolarmente per l’inven-zione dell’ architettura , e per aver finto , per l’entrata della viadel palagio , il ritratto della medesima porta di Badia » con le sca-lee , e ogni altra cola » che tirata in prospettiva , non era dissimilela dipinta » e posticcia dalla vera , e propria . E per ornamento del
mede-
1 Erano chiamati Canti , per- detestate per la disonestà, e laidezzachè dalle persone mascherate si degli equivoci. Questo libro è in-cantavano, o si distribuivano cer- titolato: Canti Carnascialeschi.te canzonette composte da’ primi 2 Votenu erano certe brigateletterati di Firenze ; le quali suro- sollazzevoli, che facevano tra lorono poi stampate , e sono tanto sti- gli uomini d’un quartiere d’ unamate per la purità della favella , e città travestiti, facendo il loro re ,per le ingegnose arguzie , quanto e la sua Corte &c.