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Tomo secondo.
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390 Terza Parte.

dipinse il Granacelo alcune storie di figurette piccole a olio » e al-cune grandi, che allora sodisfecero molto alle monache , eai pit-tori ancora . Nel medesimo luogo dipinse da basto un’ altra tavola ,che per inavvertenza di certi lumi lasciati als altare , abbruciò unanotte, con alcuni paramenti di molto valore, che certo fu gran danno,perciocché era queir opera molto dagli artefici lodata Alle mo-nache di san Giorgio in su la costa, fece nelle tavola dell’ altarmaggiore 1 la nostra Donna, santa Caterina , san Giovanni Gual-berto, san Bernardo Uberti cardinale , e san Fedele . Lavorò simil*. . . . mente il Granacci molti quadri, e tondi sparsi per la città nelle ca-

pi, t faceva carro- ss de gentiluomini, e fece molti cartoni per far finestre di vetro»tu per finestre, che furono poi messi in opera da i frati degs Ingesuati di Fiorenza.

Dilettosi! molto di dipignere drappi e solo , e in compagnia , on-de , oltre le cose dette disopra, fece molti drappelloni . E perchélavorava sfaceva 1' arte più per passar tempo , che per bisogno , lavorava agia-bifogno, era onerato tamente, e voleva tutte le sue comodità, fuggendo a suo potereidi costumi , « morì disagi più , che altr' uomo : ma nondimeno conservò sempre il suo»veeehio . senza esser cupido di quel d’altri. E perché si diede pochi pensieri ,

fu piacevole uomo, e attese a godere allegramente. Viste anni ses-santasette z , alla fine de’ quali, di malattia ordinaria , e di febbrefini il corso della sua vita , e nella chiesa di sant’ Ambrogio di Fi-renze ebbe sepoltura nel giorno di sànt’ Andrea apostolo, nel 1543*

VITA

di quelle monache, e postovi in suoluogo una superbissima tavola—»d’ Anton Domenico Gabbiani del-la venuta dello Spirito santo, inta-gliata poi in rame da Cosimo sdo-gasti pel Breviario impresso in Fi-renze in 4.

1 Tutte le pitture bellissime delGranacci , eh’ erano in su questo

altare, sono state tolte via dalle mo-nache , e sorse sepolte in conven-to , e in luogo loro postavi una ta-vola del Veracini .

2 Nacque il Granacci nel 1477.e visse 67. anni. Morì nel 1544-secondo il Baldin. Dee.2. del tee. 4.a cart. 212. e secondo il Va tari,nel 1543. ma è errore .