ZSI
VITA
DI BACCIO D’AGNOLO
ARCHITETTORE TIORENTINO.
Ommo piacere mi piglio alcuna volta nel vedere iprincipi degli artefici nostri, per veder salire mol-ti tal’ora di bastò in alto, e specialmente nell’ar-chitettura ; la scienza della quale non è stata eser-citata da parecchi anni addietro , se non da inta-gliatori , oda persone sofistiche, che facevano pro-fessione , senza saperne pure i termini, e i primi principi, d'in-tendere la prospettiva. E pur è vero, che non si può esercitarel’architettura perfettamente, se non da coloro , che hanno ottimo Architettura non puògiudizio j e buon disegno, o che in pitture, sculture , o cose di r Js er at*rst che daeflegname abbiano grandemente operato, conciossiachè in està si tni - scultura^ 14 ™ ’ °furano i corpi delle figure loro , che sono le colonne , le cornici,i basimenti, e tutti gli ordini di quella , i quali a ornamento dellefigure son fatti, e non per altra cagione ; e per questo i legnaiuolidi continuo maneggiandoli, diventano in ispazio di tempo architet-ti ; e gli scultori similmente, per lo situare le statue loro, e perfare ornamenti a sepolture , e altre cose tonde , col tempo l'inten-dono ; e il pittore , per le prospettive , e per la varietà dell' in-venzioni , e per li casamenti da esso tirati, non può fare , che lepiante degli edilizj non faccia ; attesoché non si pongono case , nèscale , ne’ piani, dove le figure posano , che la prima cosa non si ti-ri s ordine, e l’architettura. Lavorando dunque di rimessi staccionella sua giovanezza eccellentemente, fece le spalliere del coro disanta Maria Novella nella cappella maggiore , nella quale sono un nella sua°gì*'san Giovanni Batista , e un san Lorenzo bellissimi. D’intaglio la- venta.vorò l’ornamento della medesima cappella , e quello d-11’ altar mag-giore della Nunzìata 1 : l’ornamento dell’ organo di santa MariaNovella , e altre infinite cose e pubbliche , e private nella suapatria Fiorenza ; della quale partendosi, andò a Roma, dove zt-Poscia attese ali’ar-tese con molto studio alle cose d’architettura ; e tornato , fece per rhtutrura , e pera»la venuta di Papa Leone X. in diversi luoghi, archi trionfali di le- Mgname . Ma per tutto ciò non lasciando mai la bottega, vi dimora-vano assai con esso lui, oltre a molti cittadini, i migliori, e pri-mi artefici dell’ arte nostra ; onde vi si facevano, massimamente lavernata, bellissimi discorsi, e dispute d’importanza . Il primo di
costo
i Fu tolto via questo ornamen-to di legno,quando su fatto di mar-
mo con altro disegno il detto altarmaggiore.