Tornò a Virenti , evi fece molte fabbri-che , e la sala pub-blica .
Palatto de' Bartcli-ni .
Casa de' Borgherinidi suo disegno .
Z92 Terza Parte.
costoro era Raffaelle da Urbino, allora giovane ; e dopo , AndreaSansovino, Filippino , ilMajano 1 2 , il Cronaca, Antonio, e Giu-liano Sangalli, il Granacelo, e alcuna volta , ma però di rado,Michelagnolo, e molti giovani Fiorentini, e forestieri . Avendoadunque per sì fatta maniera atteso Laccio ali’ architettura , e aven-do fatto di se alcuno esperimento , cominciò a essere a Firenze intanto credito , che le più magnifiche fabbriche , che al suo tempo sifacessero, furono allogate a lui, ed egli fattone capo. Estèndo gon-faloniere Piero Soderini, Laccio insieme col Cronaca, ed altri,come si è detto di sopra , si trovò alle deliberazioni, che si fecerodella sala grande di palazzo ; e di sua mano lavorò di legname l’orna-mento della tavola grande , che abbozzò fra Bartolommeo , disegnatoda Filippino - In compagnia de* medesimi fece la scala , che va in det-ta sala , con ornamento di pietra molto bello , e di mischio le colon-ne , e porte di marmo della sala , che oggi si chiama de' dugento.Fece in fu la piazza di santa Trinità un palazzo a Giovanni Bartoli-ni , il qual’ è dentro molto adornato ; e molti disegni per lo giar-dino * del medesimo in Gualfonda. E perché fu il primo edifizioquel palazzo, che fosse fatto con ornamento di finestre quadre , confrontefpizj » e con porta, le cui colonne reggesti no architrave , fre-gio , e cornice , furono queste cose tanto biasimate da i Fiorentinicon parole , con sonetti, e con appiccarvi filze di frasche , comesi sa alle chiese per le seste , dicendosi, che aveva più forma di fac-ciata di tempio , che di palazzo ; che Laccio fu per uscir di cervel-lo ; tuttavia sapendo egli, che aveva imitato il buono, e che 1' ope-ra stava bene , se ne passò 3 . Vero è , che la cornice di tutto il pa-lazzo riuscì, come si è detto in altro luogo 4 , troppo grande ; tut-tavia l’opera è stata per altro sempre molto lodata . A Lanfredi-no Lanfredini fece fabbricare lungo Arno la casa loro , che è fra ilponte a santa Trinità , e il ponte alla Carraja ; e su la piazza de'Mozzi cominciò , ma non finì, la case de’ Nasi, che risponde insul renajo d’ Arno. Fece ancora la case de' Taddei, a Taddeo diquella famiglia , che su tenuta comodissima , e bella • Diede a Pier-francesco Borgherini i disegni della casa, che fece in borgo sant’Apostolo, e in quella con molta spese fece fare gli ornamenti delleporte , cammini bellissimi ; e particolarmente fece per ornamentod’una camera cassoni di noce , pieni di putti intagliati con sommadiligenza -, la qual' opera sarebbe oggi impossibile a condurre a tan-ta per-
1 Cioè Benedetto, o Giuliano, le: Carpere promptius quam imi-
de’ quali si è parlato . tari , intendendo del popolo Fio-
2 II Marchese Riccardi adesso tentino.
possiede questo giardino • 4 Nella Vita'del Cronaca a__>
z Ma nel fregio della porta fece cart. 145. di questo tom. 2.intagliare in lettere ben majusco-