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Tomo secondo.
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408
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408 Terza Parte.

fa in Milano il medesimo > che nel v»ro hanno renduta quest’ artemolto bella , s facile . Molti sarebbono , che io potrei raccontare ,che neir intaglio di cavo per le medaglie , teste, e rovesci,hanno paragonato , e passato gli antichi : come Benvenuto Celli»Cellini eccellmtt «r- N i, che al tempo , eh’ egli esercitò l'arte dell' orefice in Roma sottotifice m Km*. p a p a Clemente, fece due medaglie, dove oltre alla testa di papaClemente , che somigliò , che par viva , fece in un rovescio la Pa-ce , che ha legato il Furore , e brufeia l’armi : e nell’ altra Moiré ,che avendo percosso la pietra, ne cava l’acqua per il suo popoloassetato , che non si può far più in quell’ arte : così poi nelle mo-nete , e medaglie, che fece perii duca Alessandro in Fiorenza.Del cavalier Lione Aretino r ,che ha in questo, fatto il medesimo,altrove se ne farà memoria , e dell' opere , che ha fatto, e eh’ eglifa tuttavia.

Galeotto Kom*»o dì Pietro Paolo Galeotto 1 2 Romano fece ancor lui,e fa appresi-questa prosi stolte . f Q il duca Cosimo medaglie de’ suoi ritratti, e conj di monete, e ope-

re di tarsia, imitando gli andari di maestro Salvestro , che in tale pro-fessione fece in Roma cose maravigliose, e fu eccellentissimo maestro.insinità ‘ ’^ritratti Pastorino da Siena 3 4 ha fatto il medesimo nelle teste di natu-

re» pasta di colori rale , che si può dire , che abbia ritratto tutto il Mondo di persone,naturali, e conj per e signori grandi, e virtuosi, e altre basse genti. Costui trovò unmonete, e medaglie . ft ucco sodo fi a f are £ ritratti, che venissero coloriti a guisa de’ natu-rali , con le tinte delle barbe , capelli, e color di carni, che leha fatte parer vive 5 ma si debbe molto più lodare negli acciai, diche ha fatto conj di medaglie eccellenti. Troppo farei lungo, se ioavessi di questi, che fanno ritratti di medaglie di cera , a ragiona-re, perché oggi ogni orefice ne fa , e gentiluomini assai vi li sonodati, e vi attendono , come Gio. Batista Sozzini a Siena , e il Ros-ari, chevirtuosa-fò de’ Giugni a Fiorenza , e infiniti altri, che non ne vo’ ora più ra-mente hanno operato gloriare. E per dar fine a questi, tornerò agì’ intagliatori di ac-%n questa . (.£^0, come GlROLAMO FA 6 IVO LI Bolognese, intagliatore di cesello,

e di rame ; e in Fiorenza Domenico Poggini 4 , che ha fatto , e faionj per la zecca con le medaglie del duca Cosimo, e lavora dimarmo statue , imitando, in quel che può , i più rari, ed eccellentinomini, che abbiano fatto mai cose rare in queste professioni.

VITA

1 Vedi le lettere pittoriche .

2 Nell’ Abecedario non è ne purnominato.

3 11 Vasari ha parlato di questoPastorino a c. 142. di questo stessotomo .

4 Fu il Poggini anche scultore ,e sonditor di metalli, e attese allapoesia , e operò molto nell’ esequiedel Bonarroti .

Chi vuol altre notizie sopra gì*intagliatori di gioje, che son fioritidipoi fino a' nostri tempi, veda1’ eruditissima , e diligentissuna o-pera del sig. Manette intitolataTratte despierres gravees , benchédi soverchio criticata dal signor

Dottor GiulianeHi, alla quale_»

ha fatto anche qualche giunta .