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Tomo secondo.
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412 Terza Parte.

come abbiamo fatto noi, sarebbe stato il miglior pittore de’ paesinostri, siccome su il più raro , e più celebrato , che abbiano maiavuto i Fiamminghi 1 . L’anno medesimo , seguitando di sfogare isuoi capricci, cercò Alberto di fare della medesima grandezza,quindici forme intagliate in legno , della terribile visione , che sanApocalisse figurata-» Giovanni Evangelista feriste nels isola di Patmos nel suo Apoca-dal Duro . liste . E COSÌ mestò mano ali' opera con quella sua imaginativa stra-

vagante , e molto a proposito a colai soggetto , figurò tutte quellecose , così celesti, come terrene , tanto bene , che su una maravi-glia ; e con tanta varietà di fare in quelli animali, e mostri, chefu gran lume a molti de’ nostri artefici, che si sono serviti poi dell'abbondanza, e copia delle belle fantasie, e invenzioni di costui.Vedesi ancora di mano del medesimo in legno un Cristo ignudo,che ha intorno i misterj della sua passione , e piange con le mani alviso i peccati nostri ; che per cosa piccola , non è se non lodevole.Dopo, cresciuto Alberto in facoltà , e in animo , vedendo le suecose estere in pregio, fece in rame alcune carte , che fecero stupireil Mondo . Si mise anco ad intagliare , per una carta d’un mezzofoglio, la Malinconia con tutti gì’instromenti, che riducono l’uo-mo , e chiunque gli adopera, a estere malinconico, e la ridusse tan-to bene, che non è possibile col bulino intagliare più sottilmente .Fece in carte piccole tre nostre Donne variate l’una dall’ altre , ed'un sottilissimo intaglio . Ma troppo sarei lungo, se io volessi tuttel’opere raccontare , che uscirono di mano ad Alberto. Per ora ba-sti sapere, che avendo disegnato per una passione di Cristo 3 6.pezzi, e poi intagliatili, si convenne con Marcantonio Bologne-se di mandar fuori insieme queste carte ; e così capitando in Vene-zia , fu quest’ opera cagione, che si sono poi fatte in Italia cosemaravigliose in queste stampe , come di sotto si dirà .

Mentre che in Bologna Francesco Francia attendeva alla pit-tura , fra molti suoi discepoli fu tirato innanzi, come più inge-Marcantonio disceso- gnoso degli altri, un giovane chiamato Marcantonio, il quale,U del fronda. p er estere stato molti anni col Francia , e da lui molto amato , s’ac-quistò il cognome de' Frane! *. Costui dunque » il quale aveva mi-glior disegno, che il suo maestro, maneggiando il bulino con fa-cilità , e con grazia, fece , perché allora erano molto in uso » cin-ture , ed altre molte cose niellate, che furono bellissime, percioc-ché era in quel mestiero veramente eccellentissimo . Venutoglipoi desiderio, come a molti avviene , d’andare pel Mondo, evedere diverse cose , e i modi di fare degli altri artefici , conbuona grazia del Francia se n’ andò a Venezia , dove ebbe buon in-capi-

1 Alberto non su , dico Fiam- lo chiama il gran Fiammingo .mingo , ma Tedesco . In questo 2 Fu Marcantonio della famìgliaerrore è caduto anche il Malva- Raimondi.sia, che a c. 64. del primo tomo