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Tomo secondo.
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4 itf Terza Parte.

non s’ accorge , che in tanto una donna gli vota la borsa ; le quali tut-te opere d’Alberto» e di Luca fono state cagione» che dopo loro moltialtri Fiamminghi» e Tedeschi hanno stampato opere simili belli ili me .M. Antonie in Ttoma Ma tornando a Marcantonio » arrivato in Roma intagliò inlavoro in rame la rame una bellissima carta di Raffaello da Urbino » n^Ila quale eraLucmiadi Rajfael- una Lucrezia 1 Romana» che si uccideva» con tant/diligenza» e

* " bella maniera » che essendo subito portata da alcuni amici suoi a

Raffaello» egli si dispose a mettere fuori in i stampa alcuni disegnidi cose sue, e appresso un disegno, che già avea fatto, del giu-Gìuditio di Taride dizio di Paris, nel quale Raffaello per capriccio aveva disegnato il

intarliate , causai carro del Sole , le ninfe de' boschi, quelle delle fonti, e quellestupore in tutta Re- ^e’ Lumi, con vasi, timoni , ed altre belle fantasie attorno ; ema ' così risoluto, furono di maniera intagliate da Marcantonio , che

ne stupì tutta Roma 2 . Dopo queste su intagliata la carta degliInnocenti con bellissimi nudi, femmine , e putti, che su cosa rara 3 * ;ed il Nettuno con istorie piccole d’ Enea intorno ; il bellissimo rat-to d’ Elena * , pur disegnato da Raffaello ; e un’ altra carta dove sivede morire santa Felicita, bollendo nel!’ olio , e i figliuoli esseredecapitati, le quali opere acquistarono a Marcantonio tanta fama »eh’ erano molto più stimate le cose sue pe ’l buon disegno , che leFiamminghe, e ne facevano i mercanti borrissimo guadagno. Ave-va Raffaello tenuto molti anni a macinar colori un garzone chiama-to il Baviera, e perché sapea pur qualche cosa , ordinò, cht_Marcantonio intagliasse, e il Baviera attendeste a stampare , percosì finire tutte le storie sue, vendendole e in grosso, e a minu-to a chiunque ne volesse. E così messo mano al l’opera, stamparonouna infinità di cose , che gli furono di grandissimo guadagno, e tut-te le carte furono da Marcantonio segnate con questi segni, perAltre opere , chea lo nome di Raffaello Sanzio da Urbino RS- e per quello di Mar-stampo Marcantonio. can tonio MF. 5 . L’opere furono queste: una Venere,che Amore l’ab-

brac-

1 Due fono le Lucrezie Roma-ne , che intagliò Marcantonio , eamendue quelle carte lono rare , euna è lin poco più grande dell’aìtra.

2 Ci sono le tre Dee sole inta-gliate per lùo studio da Marcan-tonio , che poi riportò nella dettacarta del giudizio in grande .

3 Della stage degl’ Innocentive ne sono due intagli fatti am-bedue da Marcantonio sul mede-simo disegno . Racconta il Malva-sia tom.i. pag. 64. che la prima sof-

ie da lui intagliata di commis-sione d’ un signore Romano , mache poi la rimagliasse per se, a*_»

fine di venderla , con maggior pu-

lizia , e morbidezza , e cne perdistinguerla dalla prima, vi lecenel!' alto della carta in un cantosulla destra un albero in lontanan-za , che comunemente si chiama laselcettd , benché sembri piuttostola cima d’ un abete ; e che perquesto rimaglio fosse fatto am-mazzare da quel Signore , che gliaveva fatto fare la prima , ma nonso se sia vero.

4 Cioè il ratto d’ Elena , quan-do è fatta imbarcare per forza,carta più dell’altre rara .

5 Talvolta non vi fece marca ve-runa , e spesso una tavoletta senzache dentro vi fosse scritto .