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Tomo secondo.
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Vita di Marcantonio, ed altri. 415

scrive, ed è in abito di cardinale, col leone a' piedi, che dor-me ; ed in quella finse Alberto una stanza con finestre di vetri , nel- san Girolamo d'Al -la quale , percuotendo il Sole , ribatte i raggi, là dove il Santo seri- kerto.ve , tanto vivamente, che è una maraviglia : oltre che vi sonolibri, orivoli, scritture, e tante altre cose , che non si può in questaprofessione far più , nè meglio - Fece poco dopo , e su quasi dell'ultime cose sue , un Cristo con i dodici Apostoli piccoli san. 1523.

Si veggiono anco di suo molte teste di ritratti naturali in istampa ,come Erasmo Roterodamo , il cardinale Alberto di Brandimburgo ,

Elettore dell’Imperio, e similmente quello di lui stesso. Nè contutto, che intagliasse assai , abbandonò mai la pittura, anzi dicontinuo fece tavole, tele , e altre dipinture tutte rare, e , cheè più , lasciò molti scritti di cose attenenti ali’intaglio , alla pit-tura , alla prospettiva, ed ali’ architettura . Ma per tornare agi’ Alberto attese ali'ar-intagli delle stampe , 1 ’opere di costui furono cagione , che Luca eh,teUura > prosit.d’Olanda seguitò , quanto potè, le vestigie d’ Alberto . E dopo le ‘ t" ttHra ’cose dette , fece quattro storie intagliate in rame de’ latti di Gio-seppe, i quattro Evangelisti, i tre angeli, che apparvero ad Abraamnella valle Matnbre : Susanna nel bagno : Davitte , che ora : Mar-docheo , che trionfa a cavallo : Lotto innebriato dalle figliuole : lacreazione d’ Adamo, ed' Eva : il comandar loro Dio , che nonmangino del pomo d’ un albero, eh’ egli mostra : Caino, che-,ammazza Abelle suo fratello ; le quali tutte carte uscirono fuoriTanno 1529. Ma quello, che più che altro diede nome, esimaa Luca, fu una carta grande, nella quale fece la crocifissione diGesù Cristo ; ed un’ altra dove Pilato lo mostra al popolo, dicendo : crocifissione .

Ecce Homo ; le quali carte, che sono grandi, e con gran numero Homo , e conversionedi figure, sono tenute rare; siccome è anco una conversione di s.Pao- ** S ‘ ^ Ll,ea *lo, e T essere menato così cieco in Damasco . E queste opere bastinoa mostrare , che Luca si può fra coloro annoverare, che con eccel-lenza hanno maneggiato il bulino . Sono le composizioni delle storiedi Luca molto proprie , e siile con tanta chiarezza, edin modo sen-za confusione , che par proprio , che il fatto , eh’ egli esprime , nondovesse essere altrimenti, e sono più osservate, secondo sordine dell'arte, che quelle d’Alberto - Oltre ciò si vede, eh’egli usò unadiscrezione ingegnosa nels intagliare le sue cose, conciossiachètutte P opere , che di mano in mano si vanno allontanando , sonomanco tocche , perché elle si perdono di veduta , come si perdonodalP occhio le naturali, che vede da lontano; e pei ò le fece conqueste considerazioni, e sfumate, e tanto dolci, che col colore non sisarebbe altrimenti ; le quali avvertenze hanno aperto gli occhi amolti pittori. Fece il medesimo molte stampe picciole , diversenostre Donne, i dodici Apostoli con Cristo , e molti Santi, e Sante,e arme , e cimieri , ed altre cose simili . Ed è molto bello unvillano, che facendosi cavare un dente, sciite sì gran dolore, che

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