Vita di Marcantonio» ed altri. 42F.
dinarìa , le quali, e molte altre carte di mano di costui son segnatecon queste lettere . I. B. M. Nè è stato meno eccellente d' alcuno de’sopraddetti, Enea Vico da Parma 1 , il quale , come fi vede, in- En * a . v ‘ ee intagli*.tagliò in rame il ratto d’Elena del Rosso» e così col disegno deimedesimo , in un' altra carta » Vulcano con alcuni Amori, che allasua fucina fabbricano saette » mentre anco i Ciclopi lavorano , checerto fu bellissima carta: e in un’altra fece la Leda di Michelagno-lo » e una Nunziata col disegno diTiziano: la storia di Giudi t-ta » che Michelagnolo dipinse nella cappella: e il ritratto del du-ca Cosimo de' Medici, quando era giovane , tutto armato » coldisegno del Bandinelle , e il ritratto ancora d'estb Bandinelle : sdopo , la zussa di Cupido » e d’ Apollo , presenti tutti gli Dei ; ese Enea suste stato trattenuto dal Bandinelle : e riconosciuto del-le sue fatiche, gli avrebbe intagliato molte altre carte bellissime.
Dopo essendo in Fiorenza Francesco , allievo de’ Salviati, pittoreeccellente, fece a Enea intagliare, ajutato dalla liberalità del du-ca Cosimo , quella gran carta della Conversione di s. Paolo , pienadi cavalli» e di soldati, che su tenuta bellissima, e diede grannome ad Enea: il quale fece poi il ritratto del sig. Giovanni de'
Medici, padre del duca Cosimo, con un ornamento pieno di figu-re . Parimente intagliò il ritratto di Carlo V- Imperadore con unornamento pieno di vittorie , e di spoglie fatte a proposito , di chefu premiato da sua Maestà, e lodato da ognuno . Ed in un’ altra carta,molto ben condotta, fece la vittoria , che sua Maestà ebbe in fu Ritratti di Prìneì-l’Albio : e al Doni fece, a uso di medaglie, alcune teste di natu- «,«.
rale con belli ornamenti: Arrigo re di Francia » il cardinal Bem- »bo, Me ss. Lodovico Ariosto, il Cello Fiorentino, Messi LodovicoDomenichi, la signora Laura Terracina, Messi Cipriano Morosino ,ed il Doni. Fece ancora per don Giulio Clovio , rarissimo minia-tore , in una carta s. Giorgio a cavallo, che ammazza il serpente;nella quale , ancorché suste » si può dire , delle prime cose , cheintagliasse, si portò molto bene . Apprestò , perché Enea aveval’ingegno elevato » e desideroso di passare a maggiori, e più lo-date imprese, si diede agli studj dell’antichità, e particolarmentedelle medaglie antiche » delle quali ha mandato fuori più libri stam-pati» dove sono 1’effigie vere di molti Imperadori, e le loro mo-gli, con l’iscrizioni » e riversi di tutte le forte , che possono arre-care , a chi se ne diletta, cognizione, e chiarezza delle storie,di che ha meritato , e merita gran lode ; e chi 1’ ha tassato ne’ libri Tassato ntlle meda-delle medaglie, ha avuto il torto , perciocché, chi considererà le FÌ»e, e difése.fatiche, che ha fatto» e quanto siano utili, e belle, lo scuserà leP.III. H h h in
i Enea Vico è scusabile, se ha la scienza delle medaglie nell’in-preso de’granchi in genere di me- stanzia . »
daghe , perché in quei tempo era i