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Tomo secondo.
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424 Terza Parte.

sempre sono state in pregio . Dopo cominciò il Caraglio per il Ros-so il ratto delle Sabine , che sarebbe stato cosa molto rara ; ma lò-pravvenendo il sacco di Roma , non si potè finire , perché il Rolloandò via , e le stampe tutte si perderono ; e sebbene questa è ve-nuta poi col tempo in mano degli stampatori, è stata cattiva cosa,per aver fatto ? intaglio, chi non se ne intendeva , e tutto per ca-optrt del Pamigìa- var danari. Intagliò appresso il Caraglio , per Francesco Panni-no , « di Tt%taiw m gj ano , una carta lo sposalizio di nostra Donna , e altre colè delrnmi ’ medesimo; e dopo, per Tiziano Ueceliio , in un’altra carta una

Natività , che già aveva esiò Tiziano dipinta, che fu bellissima.Questo Gian Jacomo Caraglio , dopo aver fatto molte stampe di ra-Camglio fi diede * me, come ingegnoso , si diede a intagliare cammei, e cristalli ; inintagliare gemme . àe essendo riuscito non meno eccellente , che in fare le stampe dirame , ha atteso poi appresto al re di Fellonia , non più alle stam-pe di rame, come cosa bassa , ma alle cose delle gioj j , a lavorared’incavo , e ali’ architettura , perché essendo stato largamente pre-miato dalla liberalità di quel Re , ha speso , e rinvestito molti da-nari in sul Pamigiano, per ridursi in vecchiezza a godere la patria ,e gli amici, e discepoli suoi, e le sue fatiche di molti anni.

Dopo costoro è stato eccellente negli intagli di rame LambertoSuave x , di mano del quale fi veggiono in tredici carte Cristo conidodici Apostoli, condotti, quanto ali’ intaglio , sottilmente a perfe-zione ; e s’ egli aveste avuto nel disegno più fondamento, come si co-nosce fatica, studio, e diligenza nel resto, così sarebbe stato inogni cosa maraviglioso, come apertamente si vede in una cartapiccola d’ un s. Paolo, che scrive , e in una carta maggiore unastoria della resurrezione di Lazzaro , nella quale fi veggiono cosebellissime , e particolarmente è da considerare il foro d’un sesto nellacaverna, dove finge, che Lazzaro sia sepolto , ed il lume, chedà addosso ad alcune figure , perché è fatto con bella , e capiiccioseinvenzione . Ha similmente mostrato di valere assai in questo efer-cio. Batista Mante - cizio Gio. Batista Mantoano , discepolo di Giulio Romano ; fravano intagliò affai p a j tre i n una nostra Donna , che ha la Luna sotto i piedi, edil figliuolo in braccio, e in alcune teste con cimieri ali’ anticamolto belle : e in due carte , nelle quali è un capitano di bandieraapiè, « uno a cavallo; e in una carta parimente, dov’è un Mar-te armato, che siede sopra un letto , mentre Venere mira un Cupi-do allattato da lei, che ha molto del buono. Son’ anco molto ca-pricciose di mano del medesimo due carte grandi, nelle quali è1’ incendio di Troja fatto con invenzione, disegno, e grazia straor-

dina-

i Lamberto detto Lombardo ,o pubblicò nel 1565. la sua Vita,Lamberto Suterman , che si fcrif- scritta da Domenico Lampfonio.se nelle sue stampe L. Suavius , su Nacque 1506. Vedi il Baldin, De c.maestro d’Uberto Goltzio, il quale 4. del set. 4. a c. 303.