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Tomo secondo.
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45 2 Terza Parte.

meritato ; e come Pietro Apostolo aveva da un lato la Religione ,dall’ altro la Carità, ovvero Pietà, così tutti gli altri avevano altresimili Virtù, e i detti Papi erano Damalo I. Alessandro I. Leone III.Gregorio 5 Sulvestro, e alcuni altri , i quali tutti furono tanto be-ne accomodati, e condotti da Giulio, il quale in quest’ opera afresco fece i migliori ; che si conosce, che vi durò fatica , e posediligenza, come si può vedere in una carta d’un s. Salvestro j chefu da lui proprio molto ben disegnata ,- e ha forse molto più grazia ,Giulio migliore ne' che non ha la pittura di quello . Benché si può affermare , che Giu-dfigm, che nelle fit- ] 1Q esprimesse sempre meglio i suoi concetti ne'disegni, che neli’operare , o nelle pitture , vedendosi in quelli più vivacità , fie-rezza , e affetto ; e ciò potette forse avvenire , perché un disegnolo faceva in un’ ora , tutto fiero , e acceso nell’ opera , dove nellepitture consumava i mesi , e gli anni. Onde venendogli a fastidio ,e mancando quel vivo, e ardente amore , che si ha , quando si co-mincia alcuna cosa ; non è maraviglia , se non dava loro quell' in-tera perfezione, che si vede ne' suoi disegni. Ma tornando alleBorie , dipinse Giulio in una delle facce un parlamento , che Co-stantino fa a’ soldati, dove in aria appare ih segno della Croce in unosplendore , con certi putti , e lettere , che dicono : in hoc signovinces . E un nano , che a’ piedi di Costantino si mette una ce-Buttaglia, bellifirn» Lta in capo, esatto Con molt'arte *. Nella maggior facciata poi ècondotta bravamente una battaglia di Cavalli, fatta vicino a Ponte Molle , dove Costan.da Giulio. tino mise in rotta Massenzio ; la quale opera per gli feriti , e morti ,

che vi si veggiono , e per le diverse, e strane attitudini de’ pedoni,e cavalieri , che combattono aggruppati , fatti fieramente , èlodatissima ; senza che vi fono molti ritratti di naturale . E se que-sta storia non fusse troppo tinta , e cacciata di neri , di che Giuliosi dilettò sempre ne’ suoi coloriti, sarebbe del tutto perfetta ; maquesto le toglie molta grazia, e bellezza 1 2 . Nella medesima fecetutto il paese di monte Mario , e nel fiume del Tevere Massenzio ,che sopra un cavallo , tutto terribile , e fiero , anniega . Insommasi portò di maniera Giulio in quest’ opera , che per così fatta sortadi battaglia, eli’è stata gran lume a chi ha fatto cose simili dopolui, il quale imparò tanto dalle colonne antiche di Trajano , ed’ Antonino , che sono in Roma , che se ne valse molto negli abitide’ soldati, nell' armadure, insegne, bastioni, steccati, arieti,e in tutte 1' altre cose da guerra , che sono dipinte per tutta quella

sala.

1 Gradasso nano , su cui è uncapitolo del Verni.

2 Questa battaglia è intagliatada molti in antico , ma con moltevarietà , avendola ricavata daglischizzi fatti per istudio. Ma poiPietro Aquila la intagliò in gran-

de , ricavandola dalla pittura , ed èuna delle maggiori stampe , chevada in giro , ed è molto bella perdisegno , e per intaglio , benchénell’Abecedario pittorico non se nefaccia menzione, dove si numeranol’opere dt questo degno artefice.