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Tomo secondo.
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Vita di Giulio Romano . 453

il quale s’apparecchiano G NI leppo , e Niccodemo di por nel sepol-cro , ed appresso la Madre , e l'altre Marie , e s. Giovanni Evan-gelista. Ed un quadretto » nel qual fece similmente un Cristo mor-to» è in Venezia in casa Tommaso da Empoli Fiorentino. lm-quel medesimo tempo » eh’egli queste » ed altre pitture lavorava»avvenne » che il sig. Giovanni de’ Medici 1 » essendo ferito da un ciò. de' Medici ti-moschetto » fu portato a Mantova » dov’ egli si mori ; perché mes- tratto da Giulio adsor Pietro Aretino» affezionatissimo servitore di quel Signore » Atttt-

ed amicissimo di Giulio » volle » che così morto » esso Giulio lo for-masse di sua mano ; ond’ egli fattone un cavo in sul morto, nefece un ritratto » che stette poi molti anni appresso il detto Areti-no . Nella venuta di Carlo V. Imperadore a Mantova » per ordine Pttl' arrivo di Car-del Duca » fece Giulio molti bellissimi apparati d’ archi, prospet- „ uìonsaufllive per commedie » e molt’ altre cose » nelle quali invenzioni non altre opere capriccio-aveva Giulio pari » e non su mai il più capriccioso nelle maschera- fi'te » e nel fare stravaganti abiti per giostre » seste » e torneamenti »come allora si vide » con stupore» e maraviglia di Carlo Impera-radore » e di quanti v’ intervennero - Diede oltre ciò per tuttaquella città di Mantova» in diversi tempi» tanti disegni di cap-pelle , case » giardini » e facciate; e talmente si dilettò d’ abbel-lirla » ed ornarla » che la ridusse in modo » che dov’ era prima sot-toposta al fango » e piena d’acqua brutta a certi tempi» e quasiinabitabile » eli’è oggi per industria di lui asciutta » sana» e tuttavagì, e piacevole. Mentre Giulio serviva quel Duca» rompendoun anno il Po gli argini suoi» allagò in modo Mantova» che i n ^bihto Mantova d'certi luoghi bassi della città s’ alzò 1’ acqua presso a quattro braccia : 'gìnuì lo*. ‘ **

onde per molto tempo vi stavano quasi tutto l’ anno le ranocchie ;perché pensando Giulio in che modo si potesse a ciò rimediare»adoperò di maniera» eh’ ella ritornò per allora nel suo primoessere . Ed acciò altra volta non avvenisse il medesimo » fece » che lestrade » per comandamento del Duca » s’alzarono tanto da quellabanda » che superata salsezza dell’ acque» i casamenti rimasero al disopra . E perché da quella parte erano casucce piccole , e deboli »e di non molta importanza » diede ordine » che si riducessero a mi-glior termine , rovinando quelle per alzare le strade » e riedifi-candone sopra delle maggiori » e più belle per utile » e comodo del-la città ; alla qual cosa opponendosi molti con dire al Duca» cheGiulio faceva troppo gran danno » egli non volle udire alcuno ; an-zi facendo allora Giulio maestro delle strade » ordinò » che non po-tesse niuno in quella città murare senz’ordine di Giulio; per laqual cosa molti dolendosi » e alcuni minacciando Giulio » venneciò ali’ orecchie del Duca ; il quale usò parole sì fatte in favore di

Giu-

1 Detto Gio. delle Bande nere» padre di Cosimo primo Granduca diToscana .