Vita di Sebastiano Veneziano . 47z
fa grandissima fatica in tutte le cose, che operava? e eh’elle nongli venivano fatte con una certa facilità , che suole tal volta dar laNatura ? e lo studio a chi si compiace nel lavorare ? e si esercita con-tinuamente . E che ciò sia vero? nella medesima Pace ? nella cap-pella d’Agostino Chigi, dove Rasaello aveva fatte le Sibille » e ìprofeti, voleva nella nicchia, che di sotto rimale , dipingere Ba-stiam) , per passare Rasaello , alcune colè sopra la pietra , e perciòl’aveva fatta incrostare di peperigni ? e le commettiture saldare constucco a fuoco; ma se n' andò tanto in considerazione ? che la lasciòsolamente murata , perché essendo stata così dieci anni , si morì.Ben' é vero , che da Sebastiano si cavava , e facilmente, qualche ri-tratto di naturale ? perché gli venivano con più agevolezza, e piùpresto finiti ; ma il contrario avveniva delle storie, ed altre figu-re . E per vero dire , il ritratto di naturale era suo proprio , comesi può vedere nel ritratto di Marcantonio Colonna , tanto ben fat-to , che par vivo, ed in quello ancora di Ferdinando marchese diPelcara , ed in quello della signora Vittoria Colonna , che sono bel-lissimi . Ritrasse similmente Acuiano VI. quando venne a Roma, edil cardinaleNincosort, il quale volle, che Sebastiano gli facesseuna cappella in s. Maria de Anima in Roma ; ma trattenendolod’oggi in domani, il Cardinale la fece finalmente dipignere a Mi-chele 1 Fiammingo suo paesano , che vi dipinse storie della Vira dis. Barbara in fresco, imitando molto bene la maniera nostra d’Ita-lia , e nella tavola fece il ritratto di detto Cardinale.
Ma tornando a Sebastiano, egli ritrasse ancora il sig. Federigoda Bozzolo , e un non so che capitano armato, che è in Fiorenzaappi esso Giulio de' Nobili, e una femmina con abito Romano, cheè in casa di Luca Torrigiani ; ed una testa di mano del medesimo haGio* Batista Cavalcanti, che non è del tutto finita. Inunquadiofece una nostra Donna, che con un panno cuopre un putto, chefircolà rara, e l’ha oggi nella sua guardaroba il cardinale Farnese. Ab-bozzò , ma non condusse a fine, una tavola molto bella d’ un 5. Mi-chele , che è sopra un diavolo grande , la quale doveva andare inFrancia al Re, che prima aveva avuto un quadro di mano del mede-
P. IIL O o o fimo.
1 Michele Cocxier di Malines bia dalla chiesa dell’ Anima a quel-dipinlè questa cappella , le cui pit- la della Pace Giovacchino Sandrartture fon mezzo andate male ; ben ne\V ricader». piflura iSv. libr. z.è vero , che non son comparabili cap. 12. n. 49. Bpmee qunedam pin-con quelle di fra Palliano. Ha stor- xit in templo D.Tetri veteri, atquepiato il cognome di questo pittore Jtc etiam in templo Germanico, quottil Piti chiamandolo Cochier. Nell’ D. Maria Tacis dicitur , bišìcriamÀbecedario pittorico si trova Mi- riempe resurreflionis Dominica,iychele Cocxier , ma non vi si dice, alia . Mori nel 1 592. di 95. anni ca-che dipigneffe nell’ Anima . Scam- l'cando dal palco, fu cui dipigneva.