474 Terza Parte.
fimo 1 . Estendo poi creato sommo Pontefice Giulio cardinale de’F» taro * Cltmen - Medici» che fu chiamato Clemente VII. fece intendere a Se bastia-u vu ‘ no , per il vescovo di Vasona, eh’ era venuto il tempo di fargli be-
ne e che se n’avvedrebbe ali’occasioni. Sebastiano intanto eiièndounico nel fare ritratti, mentre fi stava con queste speranze , fecemolti di naturale, ma fra gli altri papa Clemente , che allora nonportava barba ; ne fece » dico, due, uno n’ebbe il vescovo di Va-sona , e 1’ altro, eh’ era molto maggiore , cioè insino alle ginoc-chia , ed a federe , è in Roma nelle case di Sebastiano . Ritrasse an-che Antonio Francesco degli Albizzi Fiorentino, che allora per suefaccende si trovava in Roma, e lo fece tale, che non pareva di-pinto , ma vivissimo ; ond’ egli, come una preziosissima gioja , se
10 mandò a Fiorenza. Erano la testa, e le mani di questo ritrattocosa certo maraviglioso, per tacere quanto erano ben fatti i velluti,le fodere, irasi, e l’altre parti tutte di questa pittura . E perchéera veramente Sebastiano, nel fare i ritratti di tutta finezza, e_*bontà , a tutti gli altri superiore , tutta Fiorenza stupì di questo ri-
Sìtratto dell' Areti - tratto d’Antonio Francesco . Ritraile ancora in questo medesimono donato alla com- tern po M- Pietro Aretino, e lo fece si fatto, che oltre alfomì-muntta Anno, filarlo, è pittura stupendissima , per vedervifi la differenza di cin-que , o sei sorte di neri, eh’ egli ha addosso : velluto , raso , erme-sino, damasco, e panno ; ed una barba nerissima sopra quei neri,sfilata tanto bene, che più non può estere il vivo , e naturale. Hain mano questo ritratto un ramo di lauro, ed una carta dentroviscritto il nome di Clemente VII. e due maschere innanzi, una bellaper la Virtù, e l’altra brutta per il Vizio ; la qual pittura M. Pie-tro donò alla patria sua , ed i suoi cittadini l’hanno mesta nella sàiapubblica del loro Consiglio a , dando così onore alla memoria di quelloro ingegnoso cittadino , e ricevendone da lui non meno . Doporitrasse Sebastiano Andrea Dorin, che fu nel medesimo modo colamirabile; e la testa di staccio Valori Fiorentino , che fu anch’estàbella, quanto più non si può credere. In questo mentre , morendofrate Mariano Fetti, frate del Piombo , Sebastiano ricordandosidelle promesse fattegli dal detto vescovo di Vasona, maestro dicasa di sua Santità, chiese l’ufficio del Piombo ; onde sebbene ancoGiovanni da Udine , che tanto ancor egli aveva servito sua Santitàin mìitorižuts , e tuttavia la serviva, chiese il medesimo ufficio; il
Papa ,
i Due quadri di sraBastiano ha metta , e che si trova intagliato in
11 re di Francia,uno rappresenta la rame .
Visitazione di s. Elisabetta , ed è 2 11 ritratto dell’ Aretino è trit-in legno alto 5 . piedi, e largo qua- torà nel luogo, che accenna il Va-si 4 . L’altro è il ritratto di staccio sari, ma ora se ne vede poco , oBandineili, che ha in mano una sta- nulla.