J02 Terza Parte."
che scortano in prospettiva benissimo, e gli andamenti, e gli abi-ti de' sacerdoti, fatti con una grazia molto pronta , ancoraché le fi-gure non siano molto grandi. Nell’ altra fece la risurrezione diLazzaro quattriduano , che si mostra nel suo riavere la vita moltoripieno della pallidezza , e paura della morte . E intorno ad eflò sonomolti, che lo sciolgono, e pure aslài , che si maravigliano ; e altriche stupiscono ; senza che la storia è adorna d’ alcuni tempietti ,che sfuggono nel loro allontanarsi , lavorati con grandissimo amo-re : e il simile fono tutte le cose d’attorno di stucco . Sonovi quat-tro storiettine minori, due per faccia , che mettono in mezzo quel-la grande, nelle quali sono in una, quando il centurione diceaCristo, che liberi con una parola il figliuolo , che muore : nell’al-tra , quando caccia i venditori dal tempio : la trasfigurazione, e un’altra simile . Fecevi ne’ risalti de’ pilastri di dentio quattro figurein abito di profeti, che sono veramente nella lor bellezza , quantoeglino possi no essere di bontà, e di proporzione ben fatti, e finiti; edè similmente quell’ opera condotta sì diligentemente , che piuttostoalle cose miniate , che dipinte , per la sua finezza, somiglia . Vedo-visi una vaghezza di colorito molto viva, e una gran pacienza usatain condurla, mostrando quel vero amore, che si debbe avere ali’arte.E quest’opera dipinse egli tutta di sua man propria, ancorchégran parte di quelli stucchi facesse conduire co’ suoi disegni aGuglielmo della Vor- Guglielmo Milanese , stato già seco a Genova , e molto amato data frate del vitm- j u j 5 avendogli già voluto dare la sua figliuola per donna. Oggicostui, per restaurare le anticaglie di casa Farnese, è fatto fratedel Piombo in luogo di fra Bastiano Veneziano. Non tacerò , chein questa cappella era in una faccia una bellissima sepoltura di mar-mo , e sopra la cassa una femmina morta di marmo, stata eccel-lentemente lavorata dal Bologna scultore , e due putti ignudi dallebande ; nel volto della qual femmina era il ritratto, e 1’ effigied’una famosissima cortigiana di Roma , che lasciò quella memoria ,la quale fu levata da que’ frati, che si facevano scrupolo , che unasì fatta femmina suste quivi stata riposta con tanto onore. Quest’Verino provvisionato 0 pera con molti disegni, eh’egli fece, fu cagione, che il Reve-dal eardinal farnese, rendissimo cardinal Farnese gli cominciasse a dar provvisione, edipinse nelle camere servirsene in molte cose . Fu fatto levare per ordine di papa PaoloVaticane. un cammino , eh’ era nella camera del fuoco , e metterlo in quella
della Segnatura , dov’ erano le spalliere di legno in prospettiva ,fatte di mano di fra Giovanni intagliatore, per Papa Giulio; ondeavendo nell’ una , e nell’ altra camera dipinto R astaci lo da Urbi-no, bisognò rifare tutto il basamento alle storie della camera dellaSegnatura, che è quella, dov’è dipintoli monte Parnaso; periiche su dipinto da ferino un ordine finto di marmo, con terminivari, e festoni, maschere , ed altri ornamenti ; e in certi vani,
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