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Tomo secondo.
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Vita di Perino del Vaga. §or

le quali furono poste alle due porte accanto alle mura delle can-tonate nella facciata dinnanzi della chiesa ; delle quali insie-me con le altre molte opere grandi , e piccole , sparse per Ita-lia , e suora in più luoghi , non conviene , eh io parli altrimenti ;ma ne lascerò il giudizio libero a chi le ha vedute , o vedrà . Dol-se veramente queitopera a Perino S avendo già fatti i disegni , eh'erano per riuscire cosa degna di lui, e da far nominar quel tem-pio , oltre alle antichità sue , molto maggiormente , e da fare im-mortale Perino ancora . Era a Pesino nel suo dimorare tanti anni inGenova , ancorach egli ne cavasse utilità , e piacere , venutagli afastidio , ricordandosi di Roma nella felicità di Leone . E quantun-que egli, nella vita del cardinale Ippolito de Medici » avesse avutolettere di servirlo » e si suste disposto a farlo , la morte di quel Si-gnore su cagione , che così presto egli non si rimpatriasse . Standodunque le cose in questo termine , e molti suoi amici procurandoil suo ritorno , ed egli infinitamente più di loro ; andarono più let-tere in volta j e in ultimo una mattina gli toccò il capriccio , e sen-za far motto, partì di Pisa , e a Roma si condusse ; dove fattosi Toma a noma fattaconoscere al reverendiss.cardinale Farnese, e poi a Papa Paolo, Paola ui.stè molti mesi, ehegli non fece niente; prima perché era trat-tenuto doggi in domane ; e poi, perché gli venne mise in unbraccio, di sorta ehegli spese parecchi centinaja di scudi, sen-za il disagio , innanzi che ne potesse guarire . Per il che non aven-do chi lo trattenesse, fu tentato , per la poca carità della Corte »partirsi molte volte . Pure il Molza , e moltaltri suoi amici lo con-fortavano ad aver pacienza, con dirgli, che Roma non era più praprittà di Roma.quella, e ehora ella vuole, che un sia stracco, e infastidito dilei, innanzi eh ella lelegga, e accarezzi per suo : e massima-mente chi seguita 1 orme di qualche bella virtù . Comperòin questo tempo M. Pietro de Malfimi una cappella alla Trinità ,dipinta la volta , e le lunette con ornamenti di stucco, e così latavola a olio , da Giulio Romano , e da Gio. Francesco sito cogna-to . Perché desideroso quel gentiluomo di farla finire , dove nelle E-»- la espella delunette erano quattro istorie a fresco di santa Maria Maddalena ; Trir'

e nella tavola a olio un Cristo, che appare a Maria Maddalena in ,* 4forma d ortolano ; fece far prima un ornamento di legno doratoalla tavola , che n aveva un povero di stucco , e poi allogò le fac-ciate a Perino , il quale fatto fare i ponti, e la turata, mise ma-no , e dopo molti mesi a fine la condusse . Fecevi uno spartimentodi grottesche bizzarre, e belle, parte di bastò rilievo, e partedipinte , e ridisse due storielle non molto grandi con un orna-mento di stucchi molto varj, in ciascuna facciata la sua . Nell unaera la Probatica piscina con quelli rattratti, e malati, e lange-lo , che viene a coaimover P acque, con le vedute di que portici,