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Tomo secondo.
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Vita di Perino del Vaga. J05

che il condur l'opere , andava seguitando quei medesimo ordine,che già tenne Rafîkello da Urbino nell ultimo della sua vita ; ilquale , quanto sia dannoso » e di biasimo, ne sanno segno l'ope-re de Chigi, e quelle, che son condotte da altri, come ancoramostrano queste , che fece condurre Perino ; oltra eh elle non han-*no arrecato molto onore a Giulio Romano ancora quelle, chenon sono fatte di sua mano. E ancorché si faccia piacere a Princi-pi » per dar loro 1opere presto» e forse benefizio agli artefici»che vi lavorano ; se sosterò i più valenti del Mondo » non hannomai quell amore alle cose d altri, il che altri vi ha da se stesso . mai» per ben disegnati» che siano i cartoni, simita appun-to » e propriamente » come fa la mano del primo autore ; il qua-le vedendo andare in rovina lopera» disperandosi» la lascia pre-cipitare affatto ; onde che chi ha sete donore » debbe far da sesolo . E questo lo posso io dir per prova » eh avendo faticato congrande studio ne cartoni della sala della cancellarla » nel palazzodi s. Giorgio di Roma » che per aversi a fare con gran prestezza incento» visi meste tanti pittori a colorirla » che deviarono tal-mente da contorni » e bontà di quelli » esteseci proposito > e così hoosservato , che d allora in quà nessuno ha messo mano in so loperemie . Laonde chi vuol conservare i nomi » e lopere » ne facciameno » e tutte di man sua » s ei vuol conseguite quell intero ono-re » che cerca acquistare un bellissimo ingegno. Dico adunque»che Perino » per le tante cure commessegli, era forzato mettere mol-te persone in opera » e aveva sete più di guadagno » che di glo-ria » parendogli aver gittato via » e non avanzato niente nella suagioventù . E tanto fastidio gli dava il veder venir giovani so » chefacessero ; che cercava metterli sotto di se » acciocché non gli avesosino a impedire il luogo. Venendo poi Tanno 1546.Tiziano daCador pittore Veneziano » celebratissimo per far ritratti» a Roma, eavendo prima ritratto Papa Paolo » quando sua Santità andò a Bussè»e non avendo rimunerazione di quello » dalcuni altri » eh ave-va fatti al cardinale farnese 1 , e a santa Fiore » da essi so ricevutoonoratissimamente in Belvedere ; perché levatosi una voce in Cor-te » e poi per Roma » qualmente egli era venuto per fare istoriedi sua mano nella sala de Re in palazzo , dove Perino doveva farleegli » e vi si lavorava di già i stucchi » dispiacque molto questa ve-nuta a Perino » e se ne dolse con molti amici suoi » non perchécredesse » che nell istoria Tiziar.o avesse a passarlo lavorando in fre-sco ; ma perché desiderava trattenersi con quest opera pacifica-mente » e onoratamente lino alla morte . E se pur ne aveva a fare »P. 1 II. Sss farla

1 Un ritratto bellis'mo al mag- dell Eminer.t. Corsini fatto di ma-gior segno, e ben conservato di nodiTiziano, e intagliato in ra-questo cardinale è nella quadreria me da Girolamo Rossi.