Si dolan te > t Mar-tello suoi tuoni al-lievi .
Jl Cungt disegni Lcappella di Micbelagnole ,
508 Terza Parte.
sapere un pittore , e colorito in fresco , a olio , e a tempera 1 . On-de li può dire , che sia stato il padre di queste nobilissime arti, vi-vendo le virtù di lui in coloro , che le vanno imitando in ogni ef-fetto onorato dell' arte . Sono state dopo la morte di ferino stam-.paté molte cose ritratte da i suoi disegni : la fulminazione de' Gi-ganti fatta a Genova : otto storie di s. Piero, tratte dagli Atti degliApostoli, le quali fece in disegno , perché ne suste ricamato , perPapa Paolo III un piviale ; e molt’ altre cose , che si conoscono allamaniera . Si servì Perino di molti giovani, e insegnò le cose dell’arte a molti discepoli ; ma il migliore di tutti, e quelli, di cui eglisi servì più , che di tutti gli altri, su Girolamo z Siciolante da Ser-moneta , del quale si ragionerà a suo luogo . Similmente fu suo di-scepolo Marcello Mantovano 3 » il quale sotto di lui condusse in ca-stel sant’ Angelo ali’ entrata, col disegno di Perino, in una fac-ciata , una nostra Donna con molti Santi, a fresco, che fu operamolto bella ; ma anco dell’ opere di costui si farà menzione altro-ve . Lasciò Perino molti disegni alla sua morte, e di sua mano,e d’altri parimente z ma fra gli altri tutta la cappella di Michela-1 gitolo Bonarroti, disegnata di mano di Leonardo Cungi 4 dal Borgosan Sepolcro , eh’ era cola eccellente ; i quali tutti disegni, con al-tre cose , furono dagli eredi suoi venduti. E nel nostro libro sonomolte carte fatte da lui di penna , che sono molto belle,
VITA
nal Farnese , ed è cosa eccellentis-sima, direi, quanto se fosse del Bo-narroti , se non fosse troppo ardi-to il paragone . Questo quadro 1 ’ hail re di Napoli, e molti che nonsanno questa storia, lo credono ilbozzo di Michelagnolo, ancorchéprofessori. Vero è , che fece que-sta copia sotto la direzione, e asommossa del medesimo Michelan-gelo , di cui era amicissimo, e com-pare , onde non sarebbe gran fat-to , che egli vi avesse dato qualchepennellata . V. la sua Vita nel Ri rdolsi a c. 20*
4 Nel!' Abecedario pittorico èdetto Leonardo Cugini.
1 II Lomazzo fa memoria d’un’invenzione di Perino con questeparole nel Tratt 1 . 3. c. 7. V istes-sa biacca mischiata con verdetto sacolor giallo , quafi fimile al giallo -lino , e in fresco sa bellijstmo effèttomischiato col bianco secco ; il che suinvenxjone di Terino del Vaga .
2 La Vita di questo Girolamosu scritta dal Cav. Ridolfi a c. 23.Del resto il Vasari non ne parla,se non di passaggio, come nella Vi-ta di Taddeo Zuccheri, dove di-scorre della sala regia del Vaticano.
3 Marcello Venusti Mantovanocopiò il Giudizio di Michelagnoloin un quadro, e lo dopò al cardi-