già Terza Parte.
Temuto in Siena perseziona il disegno conla norma di Uio. An-tonio da Vcrctlli .
Bontà di Domenico.
Tacciata dipinta inconcorrenza ,
Lavori diverfi in». benedetto degli O-livetani .
venziom , e molto vago coloritore . Nel quale spazio , che non passòdue anni, non fece altra cosa degna di memoria , che una facciatain Borgo , con un' arme colorita di Papa Giulio II. In questo tem-po , essendo condotto in Siena , come li dirà a suo luogo , da unodegli Spannocchi mercante , Gio. Antonio da Vercelli 1 pittore , egiovane aliai buon pratico , e molto adoperato da’ gentiluomini diquella città ( che fu sempre amica , e fàutrice di tutti i virtuosi )e particolarmente in fare ritratti di naturale; intese ciò Domenico, ilquale molto desiderava di tornare alla patria; onde tornatosene a Sie-na , veduto che Gio. Antonio aveva gran fondamento nel disegno,nel quale sapeva, che consiste 1’ eccellenza degli artefici, si misecon ogni studio, non gli bastando quello , eh’ aveva fatto in Roma ,a seguitarlo , esercitandosi assai nella notomia , e nel fare ignudi ;il cne gli giovò tanto , che in poco tempo cominciò a essere , inquella città nobilissima , molto stimato . Nè su meno amato per lasua bontà, e costumi, che per Parte; pei ciocché dove Gio. An-tonio era bestiale, licenzioso, e fantastico, e chiamato, perchésempre praticava , e viveva con giovinetti sbarbati, il Soddoma ,e per tale ben volentieri rispondeva ; era dal? altro lato Domeni-co tutto costumato , e dabbene , e vivendo cristianamente, stavail più del tempo solitario . E perché molte volte sono più stimatidagli uomini certi, che sono chiamati buon compagni, esolazze-voli, che i virtuosi, e costumati ; i più de’ giovani Sanesi seguita-vano il Soddoma , celebrandolo per uomo singolare ; il qual Sod-doma , perché, come capriccioso aveva sempre in casa, per so-disfare al popolaccio , pappagalli, bertucce , asini, nani, cavallipiccoli dell’Elba » un corbo, che parlava, barbari da correr pa-1 j, e altre sì fatte cose , si aveva acquistato un nome fra il volgo,che non si diceva se non delle sue pazzie . Avendo dunque il Sod.doma colorito a fresco la facciata della case di M. Agostino Bardi,fece a sua concorrenza Domenico , in quel tempo medesimo , dallacolonna della Postierla » vicina al duomo, la facciata d’una casade’ Borghesi , nella quale mise molto studio . Sotto il tetto fece inun fregio di chiaroscuro alcune figurine molto lodate . E negli spa-zj fra tre ordini di finestre di trevertino , che ha questo palagio,fece, e di color di bronzo di chiaroscuro , e colorite , molte figu-re di Dii antichi, e d’ altri, che furono più che ragionevoli, seb-bene fu più lodata quella del Soddoma ; e l’una, e 1’ altra di questefacciate su condotta Panno Igi 2 . Dopo fece Domenico in s. Bene-detto , luogo de' monaci di Monte Oliveto, fuor della porta a Tu-fi , in una tavola , senta Caterina da Siena, che riceve le stim-olate sotto un casemento ; un s. Benedetto ritto da man destra ; e
a fi-
i Più sotto il Vasari scrive la Vita di questo Gio. Antonio daVercelli.