Vita di Domenico BeccafVmi; jir
a sinistra un s. Girolamo in abito di cardinale ; la qual tavola , peressere di colorito molto dolce , e aver gran rilievo, fu » ed è an-cora molto lodata . Similmente nella predella di questa tavola fecealcune storione a tempera con fierezza , e vivacità incredibile,e con tanta facilità di disegno, che non postone aver maggior gra-zia , e nondimeno pajono fatte senza una fatica al mondo. Nellequali storione è, quando alla medesima santa Catterina l'angelomette in bocca parte dell' Ostia confècrata dal sacerdote . In un’al-tra è , quando Gesù Cristo la sposa ; e apprestò , quando ella rice-ve 1’ abito da s. Domenico, Con altre storie . Nella chiesa di s. Mar- ^ Marti» 'tino fece il medesimo in una tavola grande , Cristo nato, e ado-rato dalia Vergine , da Giufeppo , e da' pastori ; e a sommo alla ca-panna un ballo d’ angeli bellissimo • Nella quale opera , che è moltolodata dagli artefici, cominciò Domenico a far conoscere a coloro,che intendevano qualche cosa , che l’opere sue erano fatte con altrofondamento , che quelle del Soddoma . Dipinse poi a fresco, nello S P*^ S rande ‘spedale grande , la Madonna , che visita santa Elisabetta , in unamaniera molto vaga, e molto naturale . E nella chiesa di s. Spirito in s. spirito .fece in una tavola la nostra Donna col figliuolo in braccio, chespola la detta santa Caterina da Siena ; e dagli lati s. Bernardino »fan Francesco , lan Girolamo , e santa Caterina vergine , e marti-re > E dinanzi, sopra certe leale , s. Pietro, e s. Paolo , ne’ qualifinse alcuni riverberi del color de’ panni nel lustro delle scale dìmarmo, molto artificiosi : la quale opera, che fu fatta con moltogiudizio , e disegno , gli acquistò molto onore , siccome fecero an-cora alcune figurine fatte nella predella della tavola , dove s. Gio-vanni battezza Cristo : un Re fa gettar in un pozzo la moglie , ei figliuoli di s- Gifmondo : s. Domenico fa ardere i libri degli ereti-ci : Cristo fa presentar a santa Caterina da Siena due corone , unadi rose , l’altra di spine : e s. Bernardino da Siena predica in fu lapiazza di Siena a un popolo grandissimo . Dopo, essendo allogata aDomenico , per la fama di queste opere, una tavola, che doveaporsi nel Carmino, nella quale aveva a far un s. Michele , che uc-cideste Lucifero, egli andò , come capriccioso, pensando a unanuova invenzione , per mostrare la virtù, e i bei concetti dell'animo suo. E così, per figurar Lucifero co’ suoi seguaci, cacciati Caduta di Luciferoper la superbia dal cielo nel più profondo a bastò, cominciò unapioggia d’ignudi molto bella, ancoraché , per osservisi molto affa-ticato dentro , ella paresse anzi confusa, che no . Questa tavola ,essendo rima fa imperfetta» fu portata » dopo la morte di Domeni-co » nello spedale grande » salendo una scala, che è vicina ali’ al-tar maggiore » dove ancora si vede con maraviglia » per certi scor-ti d’ignudi bellissimi. E nel Carmine » dove dovea questa esser col-locata , ne fu posta un’altra , nella qual’ è finto nel più alto un Dio
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