440 Terza Parte.
taglio» e di quadro» praticavano del continuo JacopoSansovinoscultore » Andrea del Sarto pittore, e altri, che poi fono statitanto valent’ uomini. Ora perché Nanni, il quale in que' tempiera assai eccellente reputato, faceva molti lavori di quadro, ed’intaglio per la villa di Zanobi Bartolini a Rovezzano , fuoridella porta alla Croce » e per lo palazzo de’Bartolini» che allora sifaceva murare da Giovanni » fratello del detto Zanobi » in sii lapiazza di santa Trinità » einGualfonda pe '1 giardino» e casa delmedesimo; il Tribolo » che da Nanni era fatto lavorare senza di-scrizione » non potendo per la debolezza del corpo quelle fati-che » e sempre avendo a maneggiar seghe » pialle, e altri ferra-menti disonesti, cominciò a sentirsi di mala voglia » e a dir’ alRiccio » che dimandava » onde venisse quella indisposizione » chenon pensava poter durare con Nanni in quel!' arre » e che perciòvedesse di metterlo con Andrea del Sarto » o con Jacopo Sanso-vini da lui conosciuti in bottega dell' Unghero ; perciocché spera-va con qual si volesse di loro farla meglio » e star più sano . Per que-sì parte d*U' xjnght- ste cagioni dunque il Riccio» pur col consiglio, e ajutodeiCiap-ro, e s'acconcia con pino» acconciò il Tribolo con Jacopo Sansovino» che Io preseIncoio sansovino. volentieri, per averlo conosciuto in bottega di Nanni Unghero,e aver veduto» che si portava bene nel disegno» e meglio nel ii-Suoi progressi con gli lievo. Faceva Jacopo Sansovino» quando il Tribolo già gu-.ritoefimpj del Sansovi - anc j 5 a star seco » nell' Opera di santa Maria del Fiore » a concor-renza di Benedetto da Rovezzano» Andiea da fielole , e BaccioBandinelli, la statua del s. Jacopo Apostolo di marmo, che an-cor’ oggi in quell’ Opera si vede insieme con I' altre ; perché il Tri-bolo con queste occasioni d imparare» facendo di terra» e dise-gnando con molto studio, andò in modo acquistando in quell' ar-te » alla .quale si vedeva naturalmente inclinato » che Jacopo ,amandolo più un g’orno » che l’altro» cominciò a da gli animo»e a tirarlo innanzi col fargli fare ora una cola , e ora un' altra ;onde sebbene aveva allora in bottega il Solosmeo 1 da Se frignano »e Pippodel Fabbro» giovani di grande speranza; poche il Tribo-lo gli passava di gran lunga » non pur gli paragonava » avendo ag-giunto la pratica de’serri al saper ben fare di terra, e di cera»cominciò in modo a servirsi di lui nelle lue opere » che finito l’Apo-stolo » e un Bacco » che fece a Giovanni Bartolini per la siùa casa diGualfbnda, togliendo a fare per M. Giovanni Gaddt suo ami-cissimo un cammino» e un acquajo di pietra di macigno per le suefigure di terra , e case » che sono alla piazza di Madonna ; fece fare alcuni putti gran-medaglie dt marmo . di di terra » che andavanosopra il cornicione » al Tribolo » il quale
gli
i II P. Orlandi sa il Solosmeo Vita d’Andrea scritta dal Va aripittore, e scolare d’ Andrea del a carte 248. il quale qui lo la__»Sarto , ricavandolo dalla fine della scultore, e garzone del Sansovino.