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Tomo secondo.
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Vita di Niccolò detto il Tribolò. 549

mento di quelle fonti, diedegli commissione , che faceste i modelli,

perché a quelli mesto mano, sandava con essi trattenendo , mentre

maestro Piero da s. Lasciano faceva lacquidotto, e conducea l'ac- i modelli ptr fn-

que ; quando il Duca , che intanto aveva cominciato , per sicurtà tmt ^

della città, a cingere in fui poggio di s. Miniato con un fortissimo

muro i bastioni fatti al tempo dellassedio col disegno di Michela-

gnolo , ordinò, che il Tribolo facesse un arme di pietra forte , con

due Vittorie per langolo del puntone dun baloardo » che volta in

verso Fiorenza . Ma avendo a fatica il Tribolo finita 1 arme, eli era

grandissima , ed una di quelle Vittorie , alta quattro braccia , che fu ^ rme & pi etrH , cen

tenuta cosa bellissima » gli bisognò lasciare queir opera imperfetta ; m* stura della v>t-

perciocchè avendo maestro Pietro tirato molto innanzi il condotto, m baloardo.

e 1 acque, con piena sodisfazione del Duca , volle sua Eccellenza»

che il Tribolo cominciaste a mettere in opera, per ornamento di

quel luogo , i disegni, ei modelli , che già gli aveva fatto vedere ,

ordinandogli per allora otto scudi il mese di provvisione» come anco

aveva il s. Calciano . Ma per non mi confondere nebdir intri-

gamenti degli acquidotti, e gli ornamenti delle fonti , sia bene

dir brevemente alcune poche cose del luogo» e sito di Castello.

La villa di Castello posta alle radici di Monte Morello » sotto lavilla della Topaja » che è a mezza la costa » ha dinanzi un piano » chescende a poco a poco » per spazio d un miglio e mezzo > fino al Defcrìx.ìtne deliacifiume Arno; e appunto» dove comincia la salita del monte» è v/M» di Castello.posto il palazzo » che già su murato da Pier Francesco de Medici »con molto disegno ; perché avendo la faccia principale diritta amezzo giorno » riguardante un grandissimo prato con due gran-dissimi vivai pieni dacqua viva » che viene da un acquidotto an-tico» fatto daRomani per condurre acque da Valdimarina a__.

Firenze » dove sotto le volte ha il suo bottino ; ha bellissima » emolto dilettevole veduta . I vivai dinanzi sono spartiti nel mezzoda un ponte » dodici braccia largo » che cammina-a un viale dellamedesima larghezza» coperto dalli lati» e di sopra nella sua altez-za di dieci braccia» da una continua volta di mori che camminan-do sopra il detto viale» lungo braccia trecento» con piacevolissi-ma ombra » conduce alla strada maestra di Prato » per una porta»posta in mezzo di due fontane , che servono a i viandanti » e a darbere alle bestie . Dalla banda di verso Levante ha il medesimo pa-lazzo una muraglia bellissima di stalle : e di verso Ponente un giar-dino segreto» al quale si cammina dal cortile delle stalle» passan-do per lo piano del palazzo » e per mezzo le logge » sale , e came-re

i Adesso il viale è di maggior pressi , ma non è stato mai prose-larghezza , e ha da ambe le parti guito fino ad Arno , che sarebbedue filari d altissimi, e grassi ci- stata cosa veramente regia.