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Tomo secondo.
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Vita di Niccolò detto il Tribolo. 5§zperché la figura di detto monte , la sua fonte ha mai avuto il suofine , parleremo della fonte, e del fiume Arno , che dal Tribolofu condotto a perfezione . Ha dunque questo fiume il suo vaso soprauna coscia , ed appoggiasi con un braccio , stando a giacere i so-pra un leone, che tiene un giglio in mano, e 1' acqua riceve il vasodal muro forato, dietro al quale aveva a essere la Falterona, nellamaniera appunto, che si è detto ricevere la sua la statua del fiumeMugnone . E perché il pilo lungo è in tutto simile a quello diMugnone , non dirò altro, se non che è un peccato , che la bon- , ed eccellenza di queste opere non siano in marmo » estèndoveramente bellissime . Seguitando poi il Tribolo T opera del con-dotto , fece venire l'acqua della grotta , che passando sotto il giar-dino degli aranci , e poi 1' altro, la condusse al laberinto, equivi preso in giro tutto il mezzo del laberinto, cioè il centro inbuona larghezza , ordinò la canna del mezzo , per la quale aveva agettare acqua la fonte . Poi prese l'acqua d Arno , e Mugnone , eragunatele insieme sotto il piano del laberinto , con certe cannedi bronzo , eh' erano sparse per quel piano con beli' ordine , em-piè tutto quel pavimento di sottilissimi zampilli j di maniera che ,volgendosi una chiave, si bagnano tutti coloro , che s accostanoper vedere la fonte . E non si può agevolmente , cosi tosto fug-gire , perché fece il Tribolo intorno alla fonte, e al lastricato » Altri lavori mgenel quale sono gli zampilli, un federe di pietra bigia sostenuto da Tribolo in

branche di leone, tramezzate da mostri marini di basso rilievo ; i[ torn<,a ^ e fi ntaneche fare su cosa difficile , perché volle , poiché il luogo è in ispiag-gia , e stata la squadra a pendio , di quello far piano, e de sederiil medesimo.

Messo poi mano alla fonte di questo laberinto, le fece nel pie-de , di marmo un intrecciamento di mostri marini tutti tondistraforati, con alcune code avviluppate insieme così bene, che inquel genere non si può far meglio ; e ciò fatto , condusse la tazzad'un marmo, stato condotto molto prima a Castello, insieme conuna gran tavola pur di marmo, dalla villa dell' Amelia , che giàcomperò M. Ottaviano de Medici da Giuliano Salviati. Fece dun-que il Tribolo per questa comodità, prima che non avrebbe per-avventura fatto, la detta tazza , facendole intorno un ballo dipattini posti nella gola , che è appresso al labbro della tazza,i quali tengono certi festoni di cose marine , traforati nel marmocon beli artifizio . E così il piede , che fece sopra la tazza , con-dusse con molta grazia , e con certi putti, e maschere per gettareacqua , bellissimi ; sopra il qual piede era d animo il Tribolo , chesi ponesse una statua di bronzo, alta tre braccia, figurata per unaFiorenza , a dimostrare, che da i detti monti Asinaja » e Falteronavengono lacque d Arno, e Mugnone a Fiorenza ; della quale si-

P.I1I. Aaaa gura