Vita di Niccolò detto il Tribolo. 557
State . Mugnone . Porta. Arno . Primavera.
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Autunno. Porta. Loggia. Porta. Verno.
1 quali tutti ornamenti nel vero arebbono fatto questo il piùricco , il più magnifico , ed il più ornato giardino d' Europa ; manon furono le dette cose condotte a fine; perciocché il Tribolo»fin che il sig. Duca era in quella voglia di fare , non seppe pigliarmodo di far, che si conducemmo alla loro perfezione , come areb-be potuto fare in breve , avendo uomini » e il Duca, che spen-deva volentieri, non avendo di quelli impedimenti, eh' ebbe poicol tempo. Anzi non si contentando allora stia Eccellenza di sì grancopia d’acqua, quanta è quella , che vi si vede, disegnava , che, andasse a trovare 1’ acqua di Valcenni, che è grossissima, permetterle tutte insieme ; e da Castello, con un acquidotto simile aquello , eh’ aveva fatto , condurle a Fiorenza in fu la piazza del suopalazzo. E nel vero se quest’opera fusse stata riscaldata da uomo tonfarono tfequitipiù vivo, e più desiderosi) di gloria , si sarebbe, per lo meno , tirata P e r*Js tr ‘ oetupat» -molto innanzi . Ma perché il Tribolo (oltre eh’era molto occu-pato in diversi negozj del Duca ) era non molto vivo , non se nefece altro ; ed in tanto tempo, che lavorò a Castello , non con-dusse di sua mano altro che le due fonti, con que’ due fiumi »
Arno, e Mugnone, e la statua di Fiesole; nascendo ciò non daaltro, per quello, che si vede, che da estere troppo occupato »come si è detto , in molti negozj del Duca 1 ; il quale, fra 1’ altrecose , gli fece fare fuor della porta a Sangallo , sopra il fiume.» Pontl r t . rAMugnone, un ponte in sii la strada maestra, che va a Bologna; gnem. ' ' ^
il qual ponte, perché il fiume attraversa la strada in isbieco , fecefare il Tribolo , sbiecando anch’ egli 1’ arco, secondo, che sbie-camente imboccava il fiume » che fu cosa nuova, e molto lodata ;
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1 Èra molto in grazia del Duca Eccellenza non può dare al Mondoil Tribolo. Si raccoglie anche da il maggior saggio di grandezzauna lettera d’Annibal Caro scritta d’ animo , nò di liberalità , nè dia Luca Martini il dì li. di Novem- giudìzio , che T accarezzare un uo~bre 1539. da Roma dove , dice ; mo simili ; e quel che segue pureHo molto caro , che '/ Tribolo Jîa in lode del Tribolo.così in grazja del vostro Duca . Sua