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Tomo secondo.
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§58 Terza Parte.

sero al padre, lastrologo, el chiromante insieme, la grandezza dell'ingegno suo , e eh egli sarebbe in poco tempo profitto grandissimonell arti Mercuriali , ma che sarebbe brevissima la vita sua Etroppo su vera la costoro profezia, perché nell una parte , e nellaltra ( bastando in una ) nell arte, e nella vita si volle adempire .9'applica finta mai- Crescendo dipoi Piero, ebbe per maestro nelle lettere il padre :jho a disegnare e a ma p e , f enza maestro , datosi a disegnare » ed a fare cotali san-urr**. ^ Ur,ne ' toccini di terra , mostrò, che la Natura , e la celeste inclinazioneconosciuta dall astrologo , e dal chiromante 1 , già si svegliava, ecominciava in lui a operare ; per la qual colà Bartolommeo giudi- , chel suo voto suste esaudito da Dio ; e parendogli, chelfratello gli soste stato renduto nel figliuolo, pensò a levare PieroSotta ali'educ/nia- da Vinci, e condurlo a Firenze . Così fatto adunque senza indu-ne del Banditili . gio, pose Piero, che già era di dodici anni, a star col Bandi-re w/Wd/ge»- ne n 0 i n Firenze, promettendosi, chel Bandinello , come amico^defìpadreuldd già di Lionardo , terrebbe conto del fanciullo, e glinsegnerebbeTribola . con diligenza, perciocché gli pareva , ehegli più della scultura si

dilettaste , che della pittura . Venendo dipoi più volte in Firen-ze , conobbe , chel Bandinello non corrispondeva co fatti al suopensiero , e non usava nel fanciullo diligenza , studio , con tut-to che pronto lo vedeste ali imparare . Per la qual cosa toltolo alBandinello, lo dette al Tribolo, il quale pareva a Bartolommeo,che più singegnaste dajutare coloro, i quali cercavano dimpa-rare, e che più attendeste a gli studj dellarte , e portaste ancorapiù affezione alla memoria di Lionardo - Lavorava il Tribolo aCastello , villa di sua Eccellenza , alcune fonti; laddove Piero co-minciato di nuovo , al suo solito , a disegnare , per aver quivi laconcorrenza degli altri giovani , che teneva il Tribolo ; si messecon molto ardore danimo a studiare il, e la notte, spronan-dolo la Natura , desiderosa di virtù, e donore , e maggiormenteaccendendolo lesempio degli altri pari a se, i quali tuttavia sivedeva intorno ; onde in pochi mesi acquistò tanto , che su di ma-raviglia a tutti, e cominciato a pigliar pratica in su ferri, tenta-va di veder, se la mano, e lo scarpello obbediva fuori alla voglia didentro , ed a disegni suoi dell intelletto . Vedendo il Triboloquesta sua prontezza, e appunto avendo fatto allora fare un ac-quajo di pietra per Cristofàno Rinieri, dette a Piero un pezzettodi marmo, del quale egli facesse un fanciullo per quell acqua jo ,Tburetta marmo , che gettaste acqua dal membro virile . Piero preso il marmo condalla quale fi presagi molta allegrezza , e fatto prima un modelletto diserra, condussem hi iran riuscita. CQn tanta g raz j a il lavoro , chel Tribolo , e gli altri feceroconiettura , eh egli riuscirebbe di quelli , che si trovano rarinell arte sua. Dettegli poi a fare un mazzocchio ducale S di pietra

sopra

i Chiromante si dice chi indovina dalle rughe della mano .z Cioè una corona di quelle, che si pongono sopra 1' arme gentilizia.