Vita di Baccio Bandihelli . $8 7
e con molta diligenza lo finì in pochi mesi . Ma con tatto questonon parve a molti artefici, die in questo modello fosse quella fie-rezza , e vivacità, che ricercava il fatto, nè quella , eh’ egli ave-va data a quel suo primo modello . Cominciando dipoi a lavorareil marmo, lo scemò Baccio intorno intorno fino al bellico, sco-prendo le membra dinanzi ; considerando lui tuttavia di cavarne lefigure, che fosforo appunto, come quelle del modello grande diterra. In questo medesimo tempo aveva preso a fare di pittura unatavola assai grande, per la chiesa di Cestello, e n’ avea fatto uacartone molto bello , dentrovi Cristo morto » e le Marie intorno, eNiccodemo con altre figure ; ma la tavola non dipinse , per la ca-gione , che di sotto diremo . Fece ancora in questo tempo un car-tone per fare un quadro, dov’era Cristo deposto di croce , tenu-to in braccio da Niccodemo » e la Madre sua in piedi, che lo pian-geva » e un angelo, che teneva in mano i chiodi * e la corona del-le spine ; e subito messosi a colorirlo , lo finì prestamente , e lomesse a mostra in Mercato nuovo su la bottega di Giovanni di Co-ro orefice , amico suo, per intenderne l'opinione degli uomini,e quel che Michelagnolo ne diceva. Fu menato a vederlo Miche- sua pittura biasima*lagnoso dal Piloto orefice , il quale considerato, eh’ ebbe ogni cosa , ta da Michelagnolo .disse, che si maravigliava , che Baccio sì buono disegnatore si \ 3 k _ ttonr ‘ l l ,one -solasse uscir di mano una pittura sì cruda , e senza grazia : che ave-va veduto ogni cattivo pittore condurre l’opere sue con migliormodo, e che questa non era arte per Baccio . Riferì il Piloto il giu-dizio di Michelagnolo a Baccio, il quale, ancorché gli portasse odio,conosceva, che diceva il vero. E certamente i disegni di Baccioerano bellissimi, ma co’ colori gli conduceva male , e senza grazia ; Bacete conosce la su»perché egli si risolvè a non dipignere più di sua mano ; ma tolse imperizia nel coleri.appresso di se un giovane, che maneggiava i colori assoi acconcia- " 'mente, chiamato .Agnolo, fratello del Franciabigio , pittore ec-cellente , che pochi anni innanzi era morto . A questo Agnolo de-siderava di far condurre la tavola di Cestello ; ma ella rimase im- Tavola di Cestelloperfetta, di che so cagione la mutazione dello Stato in Firenze , disegnata da Bacetela quale seguì Panno 1527. quando i Medici si partirono di rimase imperfetta.renze dopo il socco di Roma ; dove Baccio non si tenendo sicu-ro , avendo nimicizia particolare con un suo vicino alla villa di Pin-zerimonte , il qual’ era di fazione popolare, sotterrato eh’ ebbeindetta villa alcuni cammei, e altre figurine di bronzo antiche,eh’ erano de’ Medici, se n’ andò a stare a Lucca ; quivi s’intrat-- si ritira a iucca . etenne sino a tanto, che Carlo V- Imperadore venne a ricevere la di poi tornì a Rena.corona in Bologna ; dipoi fattosi vedere al Papa , se n’ andò secoa Roma , dove ebbe al solito le stanze in Belvedere. Dimorandoquivi Baccio , pensò sua Santità di satisfare a un voto, il quale ave-va sotto, mentre che stette rinchiuso in castel som' Agnolo. Il vo-'
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