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Vita di Baccio Bàndinblli. 595
tre cose » e rispetti preposta. E stali’altra parte volendo lodare»e onorare qualunque persona , giudico , che bisogni raffrenarsi » etemperarsi» e talmente dentro a certi termini contenersi» che lalode» e sonore non diventi un’altra cosa» dico imprudenza» eadulazione » la quale prima il lodatore vituperi, e poi al lodato »s’ egli ha sentimento» non piaccia tutta al contrario. Facendo Baccioquesto, eh’ io dico » fece conoscere a ciascuno » eh’ egli aveva asiàiaffezione sibbene » e buona volontà verso i Papi » ma poco giudizionell’ esaltargli » e onorargli ne’ loro sepolcri. Furono i sopraddet-ti modelli portati da Baccio a Monte cavallo a sant’ Agata » al giar-dino del cardinale Ridolfi» dove sua Signoria dava desinare aCibò » e a Salviati » e a M. Baldassarre da Pescia » ritirati quiviinsieme per dar fine a quanto bisognava per le sepolture . Men-tre adunque » eh’ erano a tavola » giunse il Solosmeo scultore » per- succtsjo piaeevcle disona ardita » e piacevole » e che diceva male d’ognuno volentie-ri » e era poco amico di Baccio . Fu fatto 1’ ambasciata a que’ Si- m eU ° re 'gnori » che il Solosmeo chiedeva d’entrare. Ridolfi disse» chele gli aprisse » e volto a Baccio : Io voglio » disse » che noi sentia-mo ciò , che dice il Solosmeo dell’ allegagione di queste sepolture .
Alza» Baccio» quella portiera » e stavvi sotto. Subito ubbidì Baccio »e arrivato il Solosmeo » e fattogli dare da bere, entrarono dipoinelle sepolture allogate a Baccio; dove il Solosmeo riprendendoi cardinali » che male l’avevano allogate » seguitò dicendo ogni ma-le di Baccio» tassandolo d’ignoranza nell’ arte » ed’avarizia» ed’arroganza » e a molti particolari venendo de’ biasimi suoi. Nonpotè Baccio » che stava nascosto dietro alla portiera » sofferse tan-to » che ’l Solosmeo finisse » e uscito fuori in collera » e con mal vi-so » disse al Solosmeo : Che t’ho io fatto, che tu parli di me con sìpoco rispetto ? Ammutolì» ali’apparire di Baccio » il Solosmeo » evolto a Ridolfi disse : Che baje son queste» Monsignore ? Io non vo-glio più pratica di preti ; e andosiì con Dio. Ma i cardinali ebbe-ro da ridere assai dell’ uno , e dell’ altro ; dove Salviati disse aBaccio: Tu senti il giudizio degli uomini dell’ arte ; fa’tu conl’operar tuo sì » che tu gli faccia dire le bugie . Cominciò poi Bac-cio P opera delle statue» e delle storie » ma già non riuscirono ifatti secondo le promesse» e l'obbligo suo con que’ Papi ; perché Laverò delle sepoltu-nelle figure» e nelle storie usò poca diligenza » e mal finite le la- re coniiotto •sciò, e con molti difetti» sollecitando più il riscuotere l’argen-to , che il lavorare il marmo . Ma poiché que’ Signori s’avviderodel procederesti Baccio» pentendosi di quel, che avevano fatto »estèndo rimasti due pezzi di marmi maggiori delle due statue » chemancavano a farsi » una di Leone a sedere » e 1’ altra di Clemen-te » pregandolo » che si portasse meglio » ordinarono » che le fi-nisse . Ma avendo Laccio levata già tutta la somma de’ danari » fe-
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