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Tomo secondo.
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596 TbrzaPàrte.

ce pratica con messer Gio. Batista da Ricasoli, vescovo di Cor-tona 3 il qual era in Roma per negozj del duca Costino 3 di par-tirsi di Roma per andare a Firenze a servire il duca Cosimo nel-le fonti di Castello sua villa , e nella sepoltura del sig. Giovanniimperfetta silo padre . Il Duca avendo risposto 3 che Laccio venisse 3 egli seallogate"daltri 0 n ' anc ^ a Firenze » lasciando 5 senza dir' altro3 l'opera delle se-polture imperfetta 3 e le statue in mano di due garzoni. I car-dinali vedendo questo 3 fecero allegagione di quelle due statue de'Papi 3 eh'erano rimaste 3 a due scultori ; 1uno su Raffaello daMontelupos ehebbe la statua di Papa Leone , 1altro Giovannidi Baccio 3 al quale fu data la statua di Clemente . Dato dipoi or-dine 3 che si murasse il lavoro di quadro 3 e tutto quello , eh' erafatto 3 si messe su 1' opera , dove le statue 3 e le storie non erano inmolti luoghi impomiciate 3 pulite 3 che dettero a Lacciopiù carico 3 che nome. Arrivato Baccio a Firenze 3 e trovato 5 chei Duca aveva mandato il Tribolo scultore a Carrara per cavarmarmi per le fonti di Castello 3 e per la sepoltura del sig. Giovan-ni 3 fece tanto Laccio col Duca 3 che levò la sepoltura del signorGiovanni delle mani del Tribolo > mostrando a sua Eccellenaa 3che i mirmi per tale opera erano gran parte in Firenze ; così a po-co a poco si fece famigliare di sua Eccellenza 3 che per questo 3 eSue maniere odiose, P sr 1* sua alterigia ognuno di lui temeva . Messe dipoi innanzi aleahiere. Duca 3 che la sepoltura del sig. Giovanni si facesse in san Loren-

zo 3 nella cappella de' Neroni , luogo stretto 3 allogato 3 e meschi-no s non sapendo 3 o non volendo proporre ( siccome si conveniva )a un principe grande 3 che facesse una cappella di nuovo a posta.Fece ancora 3 che '1 Duca chiese a Michelagnolo 3 per ordine diLaccio 3 molti marmi 3 i quali egli aveva in Firenze 3 e ottenu-tigli il Duca da Michelagnolo 3 e Laccio dal Duca 3 tra quali mar-mi erano alcune bozze di figure 3 e una statua assai tirata innanzi daMichelagnolo 3 Laccio preso ogni cosa 3 tagliò 3 e tritò in pezziciò 3 che trovò , parendogli in questo modo vendicarsi 3 e fare ao bere tomineiMe d* Michelagnolo dispiacere . Trovò ancora nella stanza medesima diMitbeUpnolo, egua- §. Lorenzo 3 dove Michelagnolo lavorava 3 due statue in un mar-fie Ban me « mo à' un Ercole 3 che strigneva Anteo 3 le quali il Duca facevafare a fra Gio. Agnolo 1 scultore 3 ed erano assai innanzi ; e dicendoLaccio al Duca » che il frate aveva guasto quel marmo 3 ne fecelavori »eìl» sepol- molti pezzi . In ultimo della sepoltura murò tutto l'imbasamento 3tura Ut aio. Mediti . il quale è un dado isolato di braccia quattro in circa per ogni ver-so 3 e ha da pie un zoccolo 3 con una modanatura a uso di basa 3che gira intorno intorno 3 e con una cimasa nella sua sommità , co-me si fa ordinariamente a piedistalli 3 e sopra una gola alta tre quar-ti 3 che va in dentro 3 sgusciata a rovescio 3 auso di fregio s nel-la qua-

... 1 Fra Gio. Angiolo Montorsoli Servita, di cui vedi la Vita nei t. 3.