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Tomo secondo.
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6oz Terza Parte.-

il Due* aderisce alin Baccio il Duca, sì che gì’impose, eh’egli faceste un modello difabbrica del care , tutto il coro» consentendo » che cotal fabbrica si faceste. Partito

Baccio dal Duca , fu con Giuliano di Baccio d’Agnolo suo architet-to» e conferito il tutto seco » andarono inful luogo, ed esaminataogni cosa diligentemente , si risolverono di non uscire della forma"Disegn» dtl core fall' del modello di Filippo, ma di seguitare quello, aggiugnendoglinntice modello di pi- sosimemte altri ornamenti di colonne , e di risiiti, e d'arricchirlolippe Brunelleschi. q Uan to potevano più , mantenendogli il disegno, e la figura diprima. Ma non le cose assai, ed i molti ornamanti son quelli»che abbelliscono, ed arricchiscono le fabbriche , ma le buone »quantunque siano poche , se sono ancora poste ne’ luoghi loro , econ la debita proporzione composte insieme ; queste piacciono » esono ammirate : e fatte con giudizio dal!' artefice » ricevono dipoilode da tutti gli altri. Quelito non pare » che Giuliano, e Baccio«onsiderassino, nè osservassino, perché presero un soggetto di mol-ta opera, e lunga fatica , ma di poca grazia , come ha P esperien-za dimostro . Il disegno di Giuliano (come si vede) fu di sirenelle cantonate di tutte le otto facce pilastri, che piegavano in sugli angoli , e T opera tutta di componimento Jonico ; e questipilastri, perché nella pianta venivano insieme con tutta l’opera »a diminuire verso il centro del coro , e non erano uguali, veniva-no neceslàriamente a estere larghi dalla parte di suora , e stretti didentro » il che è sproporzione di misura . E ripiegando il pilastrosecondo l’angolo delle otto facce di dentro » le linee del centrolo diminuivano tanto » che le due colonne , le quali mettevano inmezzo il pilastro da’ canti, lo facevano parere sottile » e accompa-gnavano con disgrazia esso , e tutta quel? opera , sì nella parte disuora , e il simile in quella di dentro » ancoraché vi foste la misera.Fece Giuliano parimente tutto il modello dell’ altare discosto unbraccio e mezzo dall’ornamento del coro, sopra il quale Bacciofece poi di cera un Cristo morto a giacere , con due angeli, de’quali uno gli teneva il braccio destro » e con un ginocchio gli reg-geva la testa » e l’altro teneva i misterj della Passione , e occupavala statua di Cristo quasi tutto 1' altare , sì che appena celebrare vi sisarebbe potuto ; e pensava di fare questa statua di circa quattrobraccia e mezzo. Fece ancora un risalto d'un piedistallo dietroali’ altare, appiccato con esso nel mezzo » con un sedere, sopra ilquale pose poi un Dio Padre a sedere di braccia sei » che dava labenedizione » e veniva accompagnato da due altri angeli di bracciaquattro l’uno , che posavano ginocchione in su’ canti, e fine dellapredella dell’ altare » al pari dove Dio Padre posava i piedi. Que-sta predella era alta più d’un braccio , nella quale erano molte sto-rie della passione di Gesù Cristo , che tutte dovevano essere dibronzo . In fi»’ canti di questa predella erano gli angeli sopraddetti *

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