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Tomo secondo.
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Vita di Baccio Bandinelli. soztutti e due ginocchione, e tenevano ciascuno in mano un candelie-re , i quali candelieri degli angeli accompagnavano otto can-delieri grandi, alti braccia tre e mezzo, che ornavano quei’ alta-re , posti fra gli angeli : e Dio Padre era nel mezzo di loro . Ri-maneva un vano d’ un mezzo braccio dietro al Dio Padre per po-ter salire ad accendere i lumi. Sotto l’arco, che faceva riscontro

ali' entrata principale del coro» sul basamento » che girava intor-no , dalla banda di suora aveva posto nel mezzo, sotto detto ar-co , 1’ albero del peccato > al tronco del quale era avvolto 1’ anticoserpente , con la faccia umana in cima , e due figure ignude eranointorno ali' albero » che una era Adamo , e l’altra Eva 1 . Dallabanda di suora del coro, dove dette figure voltavano le facce , eraper lunghezza nell’ imbafamento un vano lungo circa tre braccia •per farvi una storia , o di marmo , o di bronzo della loro creazio-ne » per seguitare nelle facce de’ basamenti di tutta quell’ opera ,insino al numero di ai.storia» tutte del Testamento vecchio. E permaggiore ricchezza di questo basamento » ne' zoccoli » dove posa-vano le colonne » e i pilastri, aveva per ciascuno fatto una figurao vestita » o nuda » per alcuni profeti » per farli poi di marmo 2 :opera certo, e occasione grandissima » e da poter mostrare tuttof ingegno , e l’arte d’ un perfetto maestro » del quale non dovessemai per tempo alcuno spegnersi la memoria . Fu mostro al Duca que-sto modello » e ancora doppj disegni fatti da Laccio , i quali sì per e ^ rov * to a Dtt "la varietà » e quantità , come ancora per la loro bellezza, percioc-ché Laccio lavorava di cera fieramente, e disegnava bene » piac-quero a sua Eccellenza, e ordinò , che si mettesse subito mano allavoro di quadro , voltandovi tutte le spese , che faceva 1’ Opera,e ordinando » che gran quantità di marmi si conducessero da Car- Comincia le statuerara. Baccio ancor’egli cominciò a dare principio alle statue , e le f e ‘ lc °*° ■ *!•* le

° s-, f * . ta destinandole ad al-

G ggg 2 P“- tra uso.

i Queste due statue furono le-vate nel 1722. perché erano nude,e poste nella gran sala descritta quisopra , e in luogo loro collocatoviun gruppo d’ un Cristo morto ab-bozzato , e tirato molto avantidal Bonarrùti , che su 1* ultimasua fatica . Questa mutazione gua-stò stranamente il pensiero di Bac-cio , che avendo nella parte didietro rappresentato ildelitto d’A-damo, nella parte davanti rappre-sentava il rimedio di esso , che sula morte di Cristo , e 1’ assoluzio-ne , che per essa dava Dio al gene-re umano . Dove ora davanti, edi dietro ali’ altare si rappresenta

la morte di Cristo . V. la nota alRiposo del Borghino a c. 94. doveè l’iscrizione , che fu posta sottoil gruppo suddetto.

2 II Richardson tom. 3. a c. 73.dice, che questi profeti furono in-tagliati da’vecchi maestri di Fi-renze, come Jacopo Sansovino,Ciò. dell' Opera , e Baccio Bandi-rteli! . Credo bene, che i primi duené lavorassero molti, ma dallo sti-le è chiaro , che tutti sono fatti su!

disegno di Baccio , e sono in_*

vero miracolosamente eccellen-ti . Molti ne sono stati intagliatiin rame dal sig. Morghen.