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Tomo secondo.
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S04 T E K. Z A P A ft T E ,

prime furono un Adamo» che alzava un braccio » e era grandequattro braccia in circa. Questa figura fu finita da àccio, maperché gli riuscì stretta ne fianchi > e in altre parti con qualchedifetto, la mutò in un Bacco > il quale dette poi al Duca , e egli

10 tenne in camera molti anni nel suo palazzo » e fu posto poi > nonè molto, nelle stanze terrene, dove abita il Principe la state »dentro a una nicchia - Aveva parimente fatto della medesima gran-dezza un Eva, che sedeva , la quale condustè fino alla metà , erestò indietro per cagione dell Adamo, il quale ella doveva ac.compagnare . E avendo dato principio a un altro Adamo di diver-sa forma » e attitudine, gli bisognò mutare ancora Eva ; e la pri-ma, che sedeva , su convertita da lui in una Cerere , e la detteali illustrissima duchessa Leonora , in compagnia d' un Apollo ,eh era un altro ignudo » ehegli aveva fatto ; e sua Eccellenza lo-fece mettere nella facciata del vivajo , che è nel giardino de Pit-ti , col disegno , e architettura di Giorgio Vasari. Seguitò Baccioqueste due figure di Adamo, e dEva con grandissima volontà»pensando di satisfare ali universale » e a gli artefici » avendo satis-fatto a se stellò ; e le finì » e lustrò con tutta la sua diligenza ,

Ni furono scoperte s affezione . Messe dipoi queste figure d Adamo , e d Eva nel'due, pubbli tornente luogo loro, e scoperte ebbero la medesima fortuna , che 1altreri P re s* sue cose , e furono con sonetti » e con versi Latini 1 troppo crudel-

mente lacerate, avvengachè il senso d uno diceva , che sicco-me Adamo, e Eva , avendo con la loro disubbidienza vituperato

11 Paradiso, meritarono dessere cacciati; così queste figure vitu-perando la Terra, meritano destere cacciate fuori di chiesa . Non-

Giudìzio dell'auto- dimeno le statue sono proporzionate» ed hanno molte belle parti , ere . se non è in loro quella grazia , che altre volte sè detto , e eh egli

non poteva dare alle cose sue » hanno però arte, e disegno tale , chemeritano lode assai. Fu domandato a una gentildonna, la quale s eraposta a guardare queste statue, da alcuni gentiluomini quello , cheJ5 il motto cPum 4a- le paresse di questi corpi ignudi ; rispose : Degli uomini non possoma, dare giudizio ; ed essendo pregata , che della donna dicesse il parer

suo, rispose : che le pareva, che quella Eva aveste due buone par-ti da essere commendata assai, perciocché ella è bianca , e soda.Ingegnosamente mostrando di lodare , biasimò copertamente , emorse lartefice , e lartifizio suo, dando alla statua quelle lodeproprie decorpi femminili » le quali è necessario intendere dellamateria del marmo, e di lui fon vere, ma dell opera, e delPartifizio no , perciocché 1 artifizio quelle lodi non lodano . Mo-strò

l Lo stesso seguì, quando que- ta la fabbrica del presente coro siste statue furono levate via , ma le vegga il tomo 2 . delle Lettere git-poesie biasimarono solo il traspor- toriche .îo . Circa a queste statue, e a tur-