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prime furono un Adamo» che alzava un braccio » e era grandequattro braccia in circa. Questa figura fu finita da àccio, maperché gli riuscì stretta ne’ fianchi > e in altre parti con qualchedifetto, la mutò in un Bacco > il quale dette poi al Duca , e egli
10 tenne in camera molti anni nel suo palazzo » e fu posto poi > nonè molto, nelle stanze terrene, dove abita il Principe la state »dentro a una nicchia - Aveva parimente fatto della medesima gran-dezza un’ Eva, che sedeva , la quale condustè fino alla metà , erestò indietro per cagione dell’ Adamo, il quale ella doveva ac.compagnare . E avendo dato principio a un altro Adamo di diver-sa forma » e attitudine, gli bisognò mutare ancora Eva ; e la pri-ma, che sedeva , su convertita da lui in una Cerere , e la detteali’ illustrissima duchessa Leonora , in compagnia d' un Apollo ,eh’ era un altro ignudo » eh’egli aveva fatto ; e sua Eccellenza lo-fece mettere nella facciata del vivajo , che è nel giardino de’ Pit-ti , col disegno , e architettura di Giorgio Vasari. Seguitò Baccioqueste due figure di Adamo, e d’Eva con grandissima volontà»pensando di satisfare ali’ universale » e a gli artefici » avendo satis-fatto a se stellò ; e le finì » e lustrò con tutta la sua diligenza ,
Ni furono scoperte s affezione . Messe dipoi queste figure d’ Adamo , e d’ Eva nel'due, pubbli tornente luogo loro, e scoperte ebbero la medesima fortuna , che 1’altreri P re s* • sue cose , e furono con sonetti » e con versi Latini 1 troppo crudel-
mente lacerate, avvengachè il senso d’ uno diceva , che sicco-me Adamo, e Eva , avendo con la loro disubbidienza vituperato
11 Paradiso, meritarono d’essere cacciati; così queste figure vitu-perando la Terra, meritano d’estere cacciate fuori di chiesa . Non-
Giudìzio dell'auto- dimeno le statue sono proporzionate» ed hanno molte belle parti , ere . se non è in loro quella grazia , che altre volte s’è detto , e eh’ egli
non poteva dare alle cose sue » hanno però arte, e disegno tale , chemeritano lode assai. Fu domandato a una gentildonna, la quale s’ eraposta a guardare queste statue, da alcuni gentiluomini quello , cheJ5 il motto cPum 4a- le paresse di questi corpi ignudi ; rispose : Degli uomini non possoma, dare giudizio ; ed essendo pregata , che della donna dicesse il parer
suo, rispose : che le pareva, che quella Eva aveste due buone par-ti da essere commendata assai, perciocché ella è bianca , e soda.Ingegnosamente mostrando di lodare , biasimò copertamente , emorse l’artefice , e l’artifizio suo, dando alla statua quelle lodeproprie de’corpi femminili » le quali è necessario intendere dellamateria del marmo, e di lui fon vere, ma dell’ opera, e delPartifizio no , perciocché 1’ artifizio quelle lodi non lodano . Mo-strò
l Lo stesso seguì, quando que- ta la fabbrica del presente coro siste statue furono levate via , ma le vegga il tomo 2 . delle Lettere git-poesie biasimarono solo il traspor- toriche .îo . Circa a queste statue, e a tur-